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Atletica paralimpica, i lanci protagonisti della chiusura della stagione agonistica

Grande successo, ad Ancona, per la Coppa Italia Lanci e per il World Para Athletics Winter Challenge. Titoli per la Handy Sport Ragusa e la Athletic Terni. Ottime prestazioni, in ambito internazionale, per Legnante e Campoccio. Che dice: "Chiudo la stagione nel migliore dei modi: un anno eccezionale e molto proficuo, in cui ho portato a casa tre titoli italiani assoluti, tre invernali, sette record italiani e un oro europeo"

30 ottobre 2018

ROMA - Si chiude nel segno dei lanci la stagione agonistica dell’atletica paralimpica italiana. Sabato 27 e domenica 28 ottobre, 45 atleti in rappresentanza di 11 società si sono dati appuntamento ad Ancona, presso lo stadio Italo Conti, per aggiudicarsi la Coppa Italia Lanci 2018. A dare ancora maggior lustro all’evento, la località marchigiana ha ospitato il World Para Athletics Winter Challenge, il primo evento mondiale esclusivamente dedicato ai lanci, promosso congiuntamente dalla Federazione Internazionale WPA e dalla FISPES, che ha visto la partecipazione di 34 atleti provenienti da 9 Paesi, tra cui l’Italia.
 
Sul tetto d’Italia per il sesto anno consecutivo, la Handy Sport Ragusa si è aggiudicata anche in questa edizione la classifica assoluta femminile con 22.338 punti, davanti a un altro club siciliano, la AS Gela Sport (9138 punti) e il GSH Sempione 82 ASD (8249 punti). In campo maschile, il titolo è andato alla Athletic Terni (18.357 punti). Secondo e terzo gradino del podio, rispettivamente, per la Handy Sport Ragusa (16.221 punti) e per il GSH Sempione 82 ASD (14.480 punti). Stesso ordine di piazzamento per quanto riguarda la classifica promozionale femminile: con la Handy Sport Ragusa (29.419 punti) che ha preceduto la AS Gela Sport (10.750 punti) e il GSH Sempione 82 ASD (8249 punti). Bis anche per la Athletic Terni, che con 20.816 punti ha vinto la classifica promozionale maschile, davanti a GSH Sempione 82 ASD (17.774 punti) e a Handy Sport Ragusa (16.315 punti). Su tutte da segnalare le prestazioni di Carmela Marino, portacolori della Handy Sport Ragusa che, con 13,34, ha fissato il nuovo primato italiano nella clava F32, e di Agnese Caon, del Veneto Special Sport, record nazionale nel disco F41 con 12,21.
 
Per quanto riguarda il Winter Challenge, Assunta Legnante, della Anthropos Civitanova, si è aggiudicata la gara del peso di categoria F11 con 15,63. Grandi prestazioni anche per Giuseppe Campoccio, del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa, nella F33, che completa un anno da incorniciare andando a vincere nel peso (11,82), nel disco (25,91) e nel giavellotto (24,49). “Chiudo la stagione nel migliore dei modi – esordisce Giuseppe Campoccio – un anno eccezionale e molto proficuo, in cui ho portato a casa tre titoli italiani assoluti, tre invernali, sette record italiani e un oro europeo, oltre a successi in occasione di eventi internazionali. Questo di Ancona è stato sicuramente un buon test – sottolinea - perfetta l’organizzazione dell’evento, bravissimi, come sempre, i tecnici FISPES, che ogni volta si fanno in quattro: devo dire che senza di loro si fermerebbe il mondo. Ora mi sono state imposte due settimane di riposo, poi si ricomincia con gli allenamenti in vista della stagione 2019, che si prospetta impegnativa e importante soprattutto per i Mondiali di Dubai, appuntamento che oltre ai titoli iridati assegnerà anche le slot per le prossime Paralimpiadi. Sarà una stagione lunghissima, visto che i Mondiali si svolgono a novembre, quindi sarà necessario gestirsi al meglio per arrivare in piena forma a Dubai”.
 
“Ovviamente punto sempre al massimo – assicura l’atleta del GSPD – un podio vorrebbe dire qualificazione ai Giochi Paralimpici. Troverò temperature molto calde, quindi cercherò di acclimatarmi al meglio e modulare l’allenamento per arrivare in forma all’evento. Per il prossimo anno punto a rimanere numero 1 nella ranking mondiale di giavellotto, mentre nel disco c’è ancora da lavorare: al momento sono terzo ma le misure sono comunque importanti e per il prossimo anno punto al record mondiale nel peso. Per ora sono a pochi centimetri dal primato. Sono orgoglioso che l’IPC mi abbia scelto come testimonial di un evento internazionale come il Winter Challenge – ammette l’azzurro – l’intervista concessa agli organi di comunicazione dell’IPC è servita per coinvolgere atleti paralimpici da tutto il mondo. E’ stata una bella cosa aver dato il mio contributo a pubblicizzare questo evento. Quest’anno c’erano 9 Paesi e il prossimo puntiamo a replicare. Il fatto che nel 2019 si svolgerà in concomitanza con i Campionati Italiani Invernali e con i Campionati Italiani FISDIR porterà un numero di atleti ancora più grande”.
 
“Sono contento – conclude Campoccio – perché questi risultati rappresentano il coronamento di una stagione e la consapevolezza di essere un elemento importante e valido nell’ambito internazionale. Sarebbe fondamentale riuscire a trovare sponsor, aziende e mecenati, come avviene in Inghilterra, che ci supportino nelle nostre attività, perché il nostro sport è fatto di tanti sacrifici, anche economici. In Italia siamo ancora un po’ indietro, da questo punto di vista. Dobbiamo capire, soprattutto, che la disabilità è un valore aggiunto, non una discriminante”. (a cura del Cip)

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