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Scherma paralimpica: trionfo azzurro ai Campionati Europei di Terni

L’Italia, con 14 medaglie, chiude al terzo posto in classifica generale. Loredana Trigilia, oro nel fioretto a squadre: “Siamo sempre pronte alla battaglia”. Bebe Vio: “Le medaglie a squadre sono sempre quelle più belle”. Consuelo Nora, argento e bronzo nella spada e nel fioretto: “La prossima volta spero di avere un altro colore al collo”

24 settembre 2018

ROMA - Quattro ori, quattro argenti, sei bronzi, terzo posto in classifica generale alle spalle di Russia e Ucraina: brillano le lame azzurre ai Campionati Europei di scherma in carrozzina di Terni. Quattordici medaglie complessive che collocano la nostra Nazionale sul podio continentale, confermando ancora una volta la realtà schermistica italiana come una delle più forti a livello internazionale. Le medaglie più pesanti portano le firme di Marco Cima e Beatrice Vio nell’individuale, e delle squadre di fioretto femminile e sciabola maschile. E’ lo schermidore laziale Cima a conquistare il primo oro per i colori azzurri. L’atleta di Vetralla ottiene il primo gradino del podio nel fioretto di categoria B, grazie al successo, in finale, sul polacco Jacek Gaworski (15-13). Il secondo oro lo conquista, invece, l’atleta forse più attesa di questi Europei, Beatrice ‘Bebe’ Vio, vittoriosa nel fioretto di categoria B. Senza storia la sfida per l’oro contro la russa Mishurova, chiusa dalla Vio con un netto 15-1. Ancora Vio sul tetto d’Europa, questa volta nel fioretto a squadre insieme a Loredana Trigilia e Andreea Mogos. Le azzurre si impongono in finale sulla Russia per 45-32. Il quarto oro, per l’Italia, arriva ancora da una gara a squadre. A salire sul tetto continentale sono i ragazzi della sciabola. Marco Cima, Andrea Pellegrini, Edoardo Giordan e Gianmarco Paolucci vincono l’assalto finale contro la Polonia e sono campioni europei.
 
Quattro anche gli argenti ottenuti dagli azzurri a Terni. Il primo, in ordine di tempo, è quello di Andreea Mogos nel fioretto A, quindi è la categoria C a lasciare il segno, con i secondi posti di Matteo Serravalli e Consuelo Nora, rispettivamente nel fioretto e nella spada. Il quarto argento arriva grazie alla squadra di sciabola femminile composta da Loredana Trigilia, Andreea Mogos, Rossana Pasquino e Marta Nocent.
 
Sei, infine, le medaglie di bronzo. Dopo la prima vinta da Matteo Betti nel fioretto C, è seguita, nella seconda giornata di gare, quella di Edoardo Giordan nella sciabola A. Tre i terzi posti ottenuti dagli schermidori di categoria C, con Consuelo Nora terza nel fioretto, Martino Serravalli nella spada, William Russo e Matteo Addesso nel fioretto.
 
“E’ stata una gara bellissima – ha dichiarato Andreea Mogos dopo l’oro nel fioretto a squadre – ci siamo allenate tantissimo per conquistare il titolo europeo e siamo contentissime di questo risultato”.
 
“Esserci presentate a questa gara da campionesse mondiali è stato sicuramente da stimolo per ottenere questo successo – ammette Loredana Trigilia – siamo sempre pronte alla battaglia e dovevamo difendere questo titolo in tutti i modi”.
 
“Le medaglie a squadre sono sempre quelle più belle – confessa Bebe Vio – siamo sempre insieme e siamo veramente come una famiglia, e la cosa bella è che non vinci per te ma vinci per la squadra”.
 
“E’ stato un match difficile – confessa Consuelo Nora dopo l’argento nella spada – avevo male al braccio ed è stato duro gestire l’assalto. Ce l’ho messa tutta e non ho rimpianti. La prossima volta, però, spero di avere un altro colore al collo”.
 
“Le note positive di questa medaglia sono le individualità che sono emerse in alcuni frangenti – dichiara Marta Nocent, argento nella gara a squadre di sciabola – se riusciamo a far uscire queste individualità durante tutta la gara possiamo fare bene, anche contro la fortissima Ucraina”.
 
“Abbiamo molti margini di miglioramento – osserva Rossana Pasquino – lavoreremo sodo per la qualifica ai Giochi e per tutti gli appuntamenti in programma il prossimo anno”. (a cura del Cip)

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