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Wheelchair hockey: i Black Lions Venezia sono campioni d'Italia

Il trionfo per il secondo anno consecutivo. Sconfitta in finale la Coco Loco Padova. Il Team Manager di Venezia, Andrea Piccillo: "Ci siamo presentati alle fasi finali con l'obbligo di difendere il titolo e psicologicamente è stato difficile. Abbiamo vinto perché abbiamo saputo far leva sul gruppo e sull'unione della squadra"

28 maggio 2018

ROMA - Black Lions Venezia campioni d'Italia per il secondo anno consecutivo: è questo l'epilogo della XXIII edizione del Campionato Italiano di wheelchair hockey, che si è svolto dal 16 al 20 maggio a Lignano Sabbiadoro, presso il Palazzetto Bella Italia.
 
Dodici le squadre, tra Serie A1 e A2, che si sono date appuntamento in Friuli e che sono state in grado di dare vita a un evento capace di coniugare al meglio aspetto agonistico e inclusivo, un binomio che da sempre fa parte del DNA di questa disciplina.
 
La cronaca sportiva delle gare di Lignano ha visto accedere in semifinale Black Lions Venezia, Sharks Monza, Thunder Roma e Coco Loco Padova.
 
Il primo dei due confronti ha messo di fronte Padova e Monza. I veneti hanno sfruttato al meglio l'assenza del lombardo Mattia Muratore e si sono imposti con il punteggio di 9-3. Nella seconda semifinale, Venezia ha superato Roma 6-2, al termine di un match deciso nella seconda parte, dopo che la prima aveva fatto registrare un sostanziale equilibrio.
 
Pronto riscatto dei capitolini nella finale per il terzo posto, vinta dai Thunder sugli Sharks con il punteggio di 6-1.
 
Si è arrivati, quindi, alla sfida valida per il Tricolore 2017/2018 tra Venezia e Padova, un derby veneto che i lagunari si sono aggiudicati con il punteggio di 3-1. Un risultato che li conferma sul tetto d'Italia per il secondo anno consecutivo.
 
"Lo scudetto dello scorso anno, il nostro primo scudetto, ce lo ricordiamo come fosse ieri - osserva Andrea Piccillo, Team Manager dei Black Lions - questo anno ci siamo presentati alle fasi finali con l'obbligo di difendere il titolo e psicologicamente è stato difficile".
 
"La finale con Padova è stata una partita giocata molto sulla concentrazione - sottolinea - abbiamo fatto leva sul gruppo e sull'unione della squadra, tutti elementi che ci potevano dare quel qualcosa in più per vincere".
 
"Il sorteggio non è stato certamente fortunato, perché a Lignano abbiamo affrontato tutte squadre esperte, basti pensare che abbiamo giocato contro due grandi candidate al titolo come Roma e Padova - prosegue Piccillo - d'altra parte il livello del wheelchair hockey in Italia è salito molto e a oggi non ci sono più squadre considerate cuscinetto".
 
"I risultati in un certo senso sono stati insperati - confessa il Team Manager dei campioni d'Italia - i primi due tempi contro Padova sono stati molto equilibrati: è stata una partita apertissima fino a quando i nostri avversari, nell'intento di recuperare il gap, si sono sbilanciati. E' stato a quel punto che abbiamo colpito".
 
"La cosa più bella è il gruppo che si è venuto a creare - assicura - come Team Manager curo questo aspetto e ritengo sia stato proprio questo, alla fine, a fare la differenza".
 
"Un grazie, poi, alla tifoseria, sempre molto presente e che considero il nostro sesto giocatore in campo e che ha animato tutta la partita con cori degni di questo sport: d'altro canto noi cerchiamo di fare del nostro meglio per essere da esempio anche per le realtà più nuove e per chi si avvicina al wheelchair hockey".
 
"Da sottolineare anche che la partita è stata trasmessa in diretta streaming ed è stata vista non solo in Italia ma anche all'estero e questo è molto importante per far crescere il nostro sport - aggiunge - uno sport che abbraccia patologie molto gravi e il cui obiettivo è quello di coinvolgere sempre più persone".
 
"Negli ultimi anni, fortunatamente, c'è stato un crescendo, confermato, in questa stagione, da nuovi innesti - conclude Piccillo - insomma, la nostra famiglia cresce". (a cura del Cip)

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