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Alpe Cimbra, “neve per tutti” oltre ogni limite e ogni barriera

La Skiarea Alpe Cimbra porta avanti da anni uno progetto di accessibilità per far sì che le sue piste e impianti siano realmente accessibili a tutti e lo ha denominato “Alpe Cimbra 4 all”

15 marzo 2018

ROMA - La Skiarea Alpe Cimbra porta avanti da anni uno progetto di accessibilità per far sì che le sue piste e impianti siano realmente accessibili a tutti e lo ha denominato “Alpe Cimbra 4 all”.
Un progetto che ha previsto la formazione degli addetti agli impianti di risalita, la dotazione di una carrozzina in tutti i rifugi/ristoranti alla partenza e all'arrivo degli impianti, interventi di sbarrieramento da parte degli hotel e residence, la creazione di posti auto in prossimità degli impianti ma soprattutto la creazione di un ambiente in cui la "diversità" e la "normalità" non si distinguono. Importantissimo il supporto delle Scuole di Sci dell'Alpe Cimbra, in particolare della Scuola Sci Scie di Passione, che ha saputo mettere in campo professionalità e ausili specifici: Scie di passione, fin dalla sua nascita, si è posta l’obiettivo di dare la possibilità a tutti, indistintamente dalla nazionalità e dalle possibilità psico-fisico-motorie, di vivere la montagna e gli sport di scivolamento in maniera autonoma, promuovendo, attraverso la pratica sportiva e progetti dedicati, l’integrazione tra disabili e normodotati. Ogni inverno sono oltre 200 i disabili che vengono avviati da Scie di Passione alla pratica dello sci e moltissimi sono bambini.
 
Anche nelle Scuola Sci di Lavarone, di Folgaria e dell'Alpe Cimbra sono presenti Maestri di sci e snowboard specializzati in diverse disabilità, nello specifico l’autunno scorso è stato seguito un corso di specializzazione per l’insegnamento dello sci a persone affette da disturbo dello spettro autistico, organizzato da Accademia della Montagna del Trentino in collaborazione con il Collegio maestri di sci e la Fondazione Autismo del Trentino. L’autismo è una problematica molto complessa e articolata che richiede una trattazione specifica. Allo stesso tempo lo sport e in particolare gli sport della neve per l’ambiente in cui si svolgono e per i peculiari stimoli fisici e psichici che sono in grado di trasmettere, è riconosciuto dal mondo medico come efficace strumento riabilitativo e terapeutico per le disabilità intellettive e relazionali. Il maestro di Sci è un professionista che può contribuire in maniera determinante alla riabilitazione, integrazione e svago delle persone con disabilità, soprattutto giovani.
 
Marzo è il mese in cui questa vocazione trova la sua massima espressione con alcuni appuntamenti importanti: “Rossignol X color tour special”, ad esempio, sarà una tappa speciale del “Rossignol X Color Tour” quella che dipingerà le piste di Folgaria sabato 17 e domenica 18 marzo. Protagonisti del weekend saranno i bambini e i ragazzi dell’associazione veronese Continuando a Crescere, che in collaborazione con “I Bambini delle Fate” si occupa di attività di inclusione per le persone con disabilità e per le loro famiglie. Un’esperienza che si preannuncia indimenticabile per 20 giovani, che sabato 17 marzo verranno accompagnati dagli istruttori della Scuola italiana sci “Scie di Passione” sulla neve di Folgaria e potranno provare l’emozione di sciare, ciaspolare o lanciarsi in una discesa sfrenata a bordo di uno slittino. Domenica 18 marzo le piste saranno invece invase da 500 persone, bambini, ragazzi e famiglie, che parteciperanno a una caccia al tesoro davvero unica. Le squadre, di due o più componenti, dovranno trovare le X colorate nascoste nella neve del comprensorio e tornare con le loro mappe e le pettorine contrassegnate al villaggio. Anche in questo caso, per chi ha una disabilità saranno a disposizione istruttori e accompagnatori.
“Portare in un luogo così bello i nostri ragazzi – commenta la presidente dell’associazione Continuando a Crescere Monica Meda – è una gioia per tutti noi. L’obiettivo è condividere il progetto di inclusione sociale con tante persone, a cui far conoscere le nostre attività, magari in modo divertente. Il divertimento vince sempre, anche sulla disabilità”. L’idea è nata dopo la tappa “normale” della x-color: creare un appuntamento, vista la vocazione della skiarea trentina marcatamente 4all –lo dimostrano i servizi disponibili sulle piste e in generale nella località riferiti all’accessibilità-, in cui “normalità” e “disabilità” si fondano attraverso un gioco, qual è la X Color, fino a farne scomparire i confini. Costo della partecipazione è di 5 euro. Tutti gli incassi saranno devoluti in favore delle attività dell’associazione Continuando a Crescere. Le iscrizioni si effettuano sul sito.

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