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Vertical Up: la nuova sfida del Team 3 Gambe si chiama Tulot Audi Quattro di Pinzolo

In gara Moreno Pesce, Heros Marai, Giuliano Mancini e il nuovo arrivato Andrea Lanfri. Pesce: “In questa location ho sempre trovato grandi consensi e sorrisi oltre a un’atmosfera magica creata dal pubblico presente a far tifo alla partenza”. Lanfri: “Siamo veramente carichi in vista di questa impresa”

18 gennaio 2018

ROMA - Si fanno chiamare il Team 3 Gambe, sono atleti paralimpici amputati e davanti hanno un nuovo obiettivo da raggiungere: per Moreno Pesce, Heros Marai, Giuliano Mancini la nuova sfida si svolge sulla pista Tulot Audi Quattro di Pinzolo, teatro, sabato 20 gennaio, del Tour Vertical Up. Ma il Team si arricchisce oggi di un nuovo elemento: l’azzurro di atletica paralimpica Andrea Lanfri ha deciso di unirsi a questo gruppo e di cimentarsi sulle montagne trentine. I quattro atleti partiranno da quota 800 metri e arriveranno a 1700, con una pendenza media del 35% e massima del 69%.
 
Quarantadue anni, originario di Noale, in provincia di Venezia, Moreno Pesce è l’anima di questo Team nato un anno fa. Da sempre appassionato di montagna, Moreno non ha perso l’amore per le vette neanche dopo l’incidente del 1997 che gli è costato l’amputazione della gamba sinistra. La squadra comprende poi l’ex nazionale azzurro di atletica paralimpica Heros Marai, veronese di Negrar, due partecipazioni ai Giochi Paralimpici (Atene 2004, Pechino 2008) nelle specialità dei 100, 200 e salto in lungo. Con lui un altro veronese, Giuliano Mancini, amputato dal 2012, che si cimenta nell’atletica paralimpica dal 2015.
 
A Pinzolo, dicevamo, ci sarà anche Andrea Lanfri, trentunenne di Lucca, argento nella staffetta 4x100 ai Mondiali di Londra del 2017, specialità con la quale ha vinto anche la medaglia di bronzo agli Europei di Grosseto. “Le cose non nascono mai per caso – esordisce Moreno Pesce - ecco perché ho proposto ai membri del Team 3 Gambe la tappa della Tulot Vertical Up - Ski Alp Val Rendena di Pinzolo, per divertirci sulla neve. In questa location, ai piedi della pista Tulot, ho sempre trovato grandi consensi e sorrisi oltre a un’atmosfera magica creata dal pubblico presente a far tifo alla partenza – spiega Pesce - ma la cosa che rimane indelebile, in me, è il supporto ricevuto da Matteo Campigotto, organizzatore dell’evento trentino, in occasione della tappa di Weltcup Hinterstoder del circuito Vertical Up 2016”.
 
“Le mie prime esperienze su neve, agli inizi, sono state contornate da parecchi cedimenti tecnici dei materiali – ricorda il veneto - e in occasione di uno di questi cedimenti, avvenuti sul secondo muro della “Hannes Trinkl”, Matteo ha estratto il puntale della sua racchetta per sostituirlo con quello della mia stampella. Non senza alcuni problemi di compatibilità, alla fine, con un pò di nastro adesivo e di tanta pazienza abbiamo bloccato la punta permettendomi così di arrivare alla fine della prova. Questo, però, ha comportato a Matteo la rinuncia alla sua gara, compromettendo inevitabilmente il suo risultato finale – osserva - per fortuna è stato almeno premiato come ultimo concorrente. Un grazie a Matteo è quindi è doveroso – conclude Pesce - ci si vede in partenza e di sicuro all'arrivo”.
 
“Sabato 20 gennaio ci saranno tantissimi skyrunner alla partenza – dichiara Andrea Lanfri – ci sarò anch’io, anzi, ci sarà tutto il Team 3 Gambe. Percorreremo una distanza di 900 metri, con un dislivello di 900 metri – spiega il toscano – siamo veramente carichi in vista di questa impresa”. (a cura del Cip)

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