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Al via l’11a Giornata dello sport paralimpico

Il progetto realizzato dal Cip in collaborazione con Inail punta a portare lo sport praticato dalle persone disabili in alcune fra le più belle piazze italiane: piazza Maggiore a Bologna, il porto di Ostia, piazza Politeama a Palermo, piazza Cavour a Foggia

5 ottobre 2017

ROMA - Insieme per lo sport. Ai nastri di partenza l’11° edizione della Giornata nazionale dello sport paralimpico, un progetto del Comitato italiano paralimpico (Cip) in collaborazione con l’Inail. Milano, Bologna, Ostia, Sassari, Foggia e Palermo fanno da palcoscenico alla giornata grazie all’allestimento di villaggi sportivi, dove poter praticare le diverse discipline paralimpiche (in media venti) con la presenza di atleti e tecnici delle federazioni coinvolte.
 
Centinaia di scuole e ventimila studenti coinvolti. Domani mattina (giovedì 5 ottobre), il via alla kermesse in vari luoghi della Penisola: Piazza Maggiore a Bologna, il porto di Ostia, piazza Italia a Sassari, piazza Cavour a Foggia, piazza Politeama a Palermo, il centro Pavesi della Fipav (Federazione italiana pallavolo) a Milano. La manifestazione mira a portare lo sport in alcune tra le più suggestive piazze italiane. Giunto all’11° edizione l’evento che coinvolge migliaia di ragazze e ragazzi normodotati e con disabilità sparsi per l’Italia è diventato, nel corso degli anni, uno dei fiori all’occhiello tra gli appuntamenti promozionali del Cip. Lo spirito dell’iniziativa è individuabile in quei principi di integrazione e inclusione sociale che il Comitato italiano paralimpico con tenacia persegue.
 
Uno slogan e un concorso all’insegna della speranza. “Non mettere un punto dove può esserci la virgola” è l’appello che accompagna l’edizione di quest’anno della kermesse che prevede lo svolgimento di attività dimostrative da parte degli atleti paralimpici e un concorso per le scuole. Grazie alle aree allestite per l’occasione, gli allievi potranno partecipare alle iniziative sportive della giornata, tra cui: basket, scherma e danza in carrozzina, arrampicata sportiva, tennistavolo, calciobalilla, tiro a segno e tante altre. La Fondazione italiana paralimpica ha abbinato alla manifestazione il concorso per le scuole: “Non mettere un punto dove può esserci la virgola” che punta a stabilire un parallelismo tra la Venere di Milo, icona di bellezza universale e di unicità, in virtù delle sue peculiarità e l’atleta paralimpico, esempio di valore e coraggio, grazie alle sue qualità morali e agonistiche. Verranno premiati i sei elaborati migliori, in grado di rappresentare il punto di vista dei ragazzi sul tema della Giornata paralimpica.
 
Lo sport strada maestra per il reinserimento sociale. La Carta internazionale per l’educazione fisica e lo sport afferma: “La pratica dell’educazione fisica e dello sport è un diritto fondamentale per tutti. Ogni essere umano ha il diritto fondamentale di accedere all’educazione fisica e allo sport che sono indispensabili allo sviluppo della sua personalità”. Promuovere l’attività sportiva tra le persone con disabilità, come occasione di ripresa psicofisica e veicolo di integrazione, è uno degli obiettivi dell’Inail che attraverso la tutela integrata del lavoratore mira al pieno reinserimento nell’ambito familiare, sociale e lavorativo. (Inail.it)

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