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Basket in carrozzina: a Pescara la Final Four di Coppa Italia

Gare venerdì 3 e sabato 4 marzo. Porto Torres affronta Giulianova, Cantù dovrà vedersela con Porto Potenza Picena. Poi la finalissima. Il turritano Falchi: "Arrivare da primi non mi preoccupa, faremo di tutto per vincere". Abes, coach di Giulianova: "Porto Torres è una squadra costruita per vincere". Bergna, coach di Cantù: "S.Stefano ci darà sicuramente filo da torcere". Ceriscioli, tecnico dei marchigiani: "Andiamo a Pescara da outsider ma col coltello tra i denti"

3 marzo 2017

ROMA - Ancora poche ore per conoscere il nome della vincitrice della Coppa Italia 2017 di basket in carrozzina. Venerdì 3 e sabato 4 marzo, il PalaElettra di Pescara ospita le gare valide per la Final Four, evento tra i più attesi dell'intera stagione. In campo, a contendersi il titolo, i quattro roster che hanno dominato la stagione regolare, a cominciare dalla formazione ancora imbattuta in Campionato, il GSD Porto Torres. Straordinario il cammino dei sardi, che hanno collezionato quattordici vittorie su altrettante partite disputate e che ambiscono in maniera concreta a mettere le mani sulla ventitreesima edizione della Coppa Italia, come sottolinea il play nonché Presidente del club isolano, Bruno Falchi: "Arriviamo a questo appuntamento carichi, consapevoli più che mai di essere una formazione competitiva".
 
"Faremo di tutto per vincere - prosegue Falchi - è la prima volta che andiamo a giocarci la Final Four da primi ma la nostra vittoria non è per nulla scontata". "Giocheremo fino all'ultimo per riuscire a portare a casa il trofeo - assicura - arrivare da primi non mi preoccupa, perché tre settimane fa, contro Cantù, abbiamo dimostrato di avere sangue freddo nel difendere il primo posto in classifica". "Una cosa è certa - conclude - scenderemo in campo e daremo tutto".
 
A Pescara Porto Torres affronterà la DECO Group Amicacci Giulianova, terza forza, al momento, in Campionato e società organizzatrice della manifestazione. Un impegno duro, per i ragazzi di Malik Abes, come spiega il tecnico: "Porto Torres è una squadra costruita per vincere, con fuoriclasse del calibro di Matt Scott e George Bates".
 
Le gare di Pescara saranno anche l'occasione per portare le emozioni di una delle discipline più spettacolari, come la pallacanestro in carrozzina, in una grande città. Dopo le finali di Champions Cup del 2015 a Roseto e il girone di EuroLeague del 2016 ad Alba Adriatica, un altro grandissimo evento sul territorio abruzzese. Fischio di inizio venerdì 3 marzo alle ore 16.
 
Il secondo incrocio valido per le semifinali mette di fronte UnipolSai Briantea 84 Cantù e S.Stefano Banca Marche Porto Potenza Picena, ovvero seconda contro quarta forza, al momento, in Campionato. I brianzoli arrivano a questo appuntamento forti del trionfo nel 2016, il terzo dopo quelli maturati nel 2004 e nel 2013.
 
"Nella seconda parte di Campionato Santo Stefano è stata protagonista di ottime partite ed è cresciuta molto di livello - spiega Marco Bergna, coach di Cantù - è una squadra nuova e forse ci ha messo un po' di tempo a trovare i suoi punti fermi". "Porto Potenza Picena arriva dalla vittoria contro Giulianova nell'ultimo turno di Campionato - osserva il tecnico - e sicuramente ci darà filo da torcere". Grande entusiasmo in casa marchigiana, come testimoniano le parole dell'allenatore Roberto Ceriscioli: "Cantù la conosciamo tutti, è una squadra fortissima ma noi daremo il massimo". "Andiamo a Pescara da outsider ma col coltello tra i denti - afferma qncora Ceriscioli - da parte nostra venderemo cara la pelle". (a cura del Cip)
 

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