SuperAbile







Basket in carrozzina: Cantù e Porto Torres conquistano il pass per i quarti di Champions Cup

Niente da fare per Giulianova, che approda in Andrè Vergauwen Cup e per Varese, che accede alla Willi Brinkmann Cup. Bruno Falchi, giocatore e Presidente del Porto Torres: "Ora ci aspetta un girone tosto, come è normale che sia a questi livelli"

7 febbraio 2017

ROMA - Prime in Italia e tra le prime otto in Europa. MIA Briantea 84 Cantù e GSD Porto Torres, rispettivamente seconda e prima forza del Campionato Italiano di basket in carrozzina, approdano ai quarti di finale di Champions Cup. Il verdetto è emerso al termine della due giorni di gare valida per i preliminari di EuroLeague 1, che ha visto il quintetto brianzolo e quello sardo ottenere il pass per l'ultimo atto di Champions, in programma il 10 e 11 marzo. Niente da fare, invece, per le altre due azzurre impegnate nei preliminari, la Siloe HS Varese e la DECO Group Amicacci Giulianova. Il roster abruzzese chiude il proprio girone al terzo posto e ottiene un posto nella fase finale della Andrè Vergauwen Cup, mentre i lombardi conquistano l'accesso alla prossima Willi Brinkmann Cup.

Percorso netto di Cantù, che ottiene quattro successi su altrettanti incontri disputati. Dopo essersi aggiudicati il derby italiano con Giulianova (82-53), gli uomini di Bergna si impongono sui padroni di casa, gli spagnoli del BSR Ace Gran Canaria (72-44), quindi sui francesi dello Hyeres Handi Basket (73-47) e sugli israeliani del Beit Halochem Tel Aviv (95-45). L'altra italiana del Gruppo C, Giulianova, appunto, porta a casa due vittorie, contro Beit Halochem Tel Aviv (84-47) e BSR Ace Gran Canaria (65-54). Il quintetto allenato da Malik Abes perde invece il confronto con Hyeres Handi Basket (56-66) oltre al già citato incontro con Cantù. Abruzzesi in Andrè Vergauwen Cup, lombardi alla fase finale di Champions Cup, dove affronteranno, nel girone di Madrid, i campioni in carica del CD Ilunion, il Beşiktaş Jimnastik Kulübü e il BG Baskets Hamburg.

Nel raggruppamento B, Porto Torres colleziona tre vittorie e una sola sconfitta. Esordio in salita, con gli isolani che escono sconfitti di misura dal match contro i turchi del Galatasaray S.K. (64-66). Pronto riscatto nel secondo incontro, vinto per un solo punto contro i tedeschi del BG Basket Hamburg (76-75). Sofferta anche la terza affermazione, quella contro gli spagnoli del Fundación Grupo Norte (62-60). Più ampio, invece, il successo nell'ultima partita del girone, quella contro i francesi del Le Cannet (75-65). Porto Torres, che in Campionato occupa la prima posizione forte dell'imbattibilità in stagione, accede al cosiddetto 'girone tedesco' dei quarti di Champions Cup, in programma a Wetzlar. Gli isolani dovranno vedersela con i padroni di casa del RSV Lahn-Dill, vincitori del titolo due anni fa, con i francesi dello Hyeres Handi Basket e con l'altro quintetto tedesco del RSB Thüringia Bull.

Non ce la fa, invece, la ASD Handicap Sport Varese, che ottiene una vittoria ma incappa in tre sconfitte nel Gruppo A. La prima debacle arriva con i turchi del Beşiktaş Jimnastik Kulübü (30-64), quindi i lombardi si impongono con gli israeliani del Ilan Ramat Gan (67-56). Il secondo passo falso con i francesi del sc Meaux bf (55-67) e terza sconfitta nel raggruppamento con i tedeschi del RSB Thüringia Bull (51-84). Varese approda in Willi Brinkmann Cup.

"Ci aspetta un girone tosto, come è normale che sia a questi livelli e in una competizione come la Champions - esordisce il presidente e giocatore del GSD Porto Torres, Bruno Falchi - ma se devo essere sincero non è stato un sorteggio sfavorevole". "Andiamo a giocarci le nostre partite con tutti, poi tireremo le somme - assicura Falchi - per quando riguarda il girone di EuroLeague 1 appena disputato, all'inizio ho visto la mia squadra contratta. Nella prima partita, con il Galatasaray, non riuscivamo a giocare come sappiamo, eravamo bloccati dal punto di vista mentale. Poi pian piano le cose sono cambiate".

"Nella sfida contro l'Amburgo siamo partiti molto forte, poi i tedeschi sono rientrati - prosegue il play sardo - loro possono contare su una squadra di grandissimo valore e giocatori determinanti, di grande talento. La cosa che mi sorprende della mia squadra è il fatto che quando abbiamo l'acqua alla gola, riusciamo sempre a tirar fuori la testa e dare il meglio". "Sicuramente dovremo un po’ correggere il tiro e cercare di evitare situazioni del genere, non possiamo sempre sfidare la sorte - osserva Falchi - un pò perché il mio cuore ne risente, un pò perché così si rischia poi di perdere partite importanti, come è capitato con il Galatasaray. In ogni caso, sono soddisfattissimo del risultato". (a cura del Cip)

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati