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Torball maschile: la ASD Omero Bergamo vince la Supercoppa

I lombardi superano Trento in due match e si aggiudicano il trofeo. Dario Merelli, del Bergamo: "Sapevamo che sarebbe stato difficile andare a giocare a casa loro ma ci abbiamo creduto"

23 novembre 2016

ROMA - "Eravamo in due a competere e avevamo il 50% delle possibilità di vincere: d'altra parte con Trento, negli ultimi anni, abbiamo dimostrato di potercela giocare sempre alla pari". Dario Merelli commenta in questo modo la vittoria della sua ASD Omero Bergamo sul GSD Non Vedenti Trento, un successo che ha regalato agli orobici la Supercoppa 2016 di torball maschile.
 
La sfida, che è andata in scena domenica 20 novembre a Sopramonte, in provincia di Trento, ha visto i bergamaschi aggiudicarsi i primi due incontri con il punteggio di 5-3 e 3-2, due affermazioni che hanno chiuso la contesa senza dover ricorrere al terzo match. Una trasferta insidiosa, quella dei lombardi, contro la formazione vincitrice del Tricolore e una delle più forti a livello mondiale.
 
"Sapevamo che sarebbe stato difficile andare a giocare a casa loro, con arbitri locali e un ambiente ostico - commenta Merelli - ma noi ci abbiamo creduto, siamo riusciti a rimanere tranquilli a livello mentale". "Devo ammettere che, da questo punto di vista, Gennaro Florio ed io siamo due impulsivi e ci influenziamo a vicenda - spiega il lombardo - ma siamo stati bravi a non scomporci, a recuperare e a vincere".
 
"Tecnicamente sappiamo di essere messi bene in campo - osserva il portacolori di Bergamo - loro hanno tradito maggior nervosismo rispetto a noi, lo abbiamo avvertito sulla situazione di pareggio nel primo match e questo ci ha dato più energia e coraggio per gestire a nostro favore questo aspetto".
 
"Per quanto riguarda uno dei migliori realizzatori del Trento, Gianluigi Toigo, abbiamo capito quando era il momento di farlo giocare e quando, invece, era necessario tenerlo fuori dal gioco - assicura Dario Merelli - lui è molto forte sia in attacco che in difesa ma spesso si innervosisce".
 
Parlando del futuro della Omero, Merelli afferma: "In questi ultimi anni abbiamo cresciuto un giovane come Christian Belotti, diciannovenne, che, senza nulla togliere agli altri, considero al momento il miglior centrale in Italia, uno dalla mentalità vincente, ci crede, ha la personalità giusta, è in grado di prendersi le sue responsabilità. Ricordo, a questo proposito, un episodio: nella sfida di Campionato contro Augusta si è incaricato lui di una punizione a pochi secondi dalla fine e ha segnato. E' un ragazzo che mi piace e rappresenta il futuro del torball e del goalball, visto che è impegnato anche in questa disciplina".
 
"Gennaro Florio, Christian Belotti, Natale Castellini ed io possiamo giocare in qualsiasi ruolo - sottolinea Merelli - abbiamo grande affiatamento in campo, intesa, codici, schemi che chiamiamo, sappiamo cosa fare, cerchiamo di non dare punti di riferimento e ci spostiamo in campo silenziosamente".
 
"Nel torball ci vuole grande tecnica ma anche un pizzico di fortuna - ammette il lombardo - e quest'anno, finalmente, ci è girata bene, con la vittoria della Coppa Italia e della Supercoppa". "Con il goalball ho avuto modo di vincere tanti titoli - conclude Dario Merelli - era ora che cominciassi a vincere anche con il torball". (a cura del Cip)
 

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