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Esercizio del diritto di voto da parte delle persone con disabilità

Norme che regolano il diritto di voto delle persone con disabilità

23 settembre 2022

Il 25 settembre prossimi si svolgeranno le elezioni. Riassumiamo le norme che regolano il diritto di voto delle persone con disabilità. Si ricorda che per poter votare occorre avere compiuto i 18 anni di età (entro il 20 settembre 2020) e che, per la prima volta, possono votare per il Senato anche gli elettori che il giorno della votazione abbiano compiuto i 18 anni di età. Ci si deve recare al seggio muniti della tessera elettorale e di un idoneo documento di identità, in corso di validità. Si riepilogano, di seguito, le norme che regolano il voto delle persone con disabilità.

Voto assistito
Gli elettori affetti da gravi infermità tali da non consentire l'autonoma espressione del diritto di voto, possono essere accompagnati nella cabina elettorale da una persona di fiducia liberamente scelta, esibendo al seggio un certificato di accompagnamento rilasciato dalla ASL di residenza dell’elettore disabile. L'accompagnatore deve essere iscritto nelle liste elettorali di un qualsiasi comune della Repubblica e può esercitare tale compito, presentando al seggio la propria tessera elettorale una sola volta per ogni consultazione. Onde evitare di doversi munire di volta in volta, in occasione di ogni consultazione, dell'apposito certificato medico, l'elettore ha la possibilità di presentare una richiesta, all'ufficio elettorale del comune nelle cui liste elettorali è iscritto, tendente ad ottenere l'annotazione permanente del diritto al voto assistito, mediante apposizione, da parte dello stesso comune, di apposito simbolo sulla tessera elettorale (timbro ADV). Tale richiesta deve essere corredata dalla presentazione della tessera elettorale e da apposita certificazione medica rilasciata dalla ASL di residenza che attesti espressamente che l'infermità fisica impedisce all'elettore di esprimere il voto senza l'aiuto di altro elettore.

Voto a domicilio
Con la legge n. 46, del 7 maggio 2009 è riconosciuta la possibilità di essere ammessi al voto a domicilio a coloro che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali, oppure che risultino affetti da gravissime infermità, tali che l'allontanamento dall'abitazione risulti impossibile anche con l'ausilio dei servizi previsti dall'art. 29 della legge 104/1992 (servizi di trasporto organizzati dal comune). Per esercitare questo diritto l'elettore deve far pervenire al sindaco del comune, nelle cui liste elettorali è iscritto una dichiarazione in cui attesta questa volontà, in carta libera, con allegata una certificazione sanitaria rilasciata dalla ASL di residenza, di data non anteriore al 45° giorno antecedente le votazioni, che attesti la condizione di infermità, la fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità, la fotocopia della tessera elettorale. I certificati mantengono la loro validità anche per l'eventuale turno di ballottaggio. Attenzione: per poter chiedere al comune di residenza dell’elettore il voto a domicilio la domanda può essere inoltrata fino al 15° giorno antecedente la data delle elezioni.
 
Rilascio certificazioni medico-legali per il voto assistito e quello a domicilio
Le ASL, nei tre giorni precedenti la consultazione elettorale, devono garantire, in ogni comune, la disponibilità di un adeguato numero di medici autorizzati al rilascio di queste certificazioni. Tale servizio è svolto solitamente dai medici legali delle ASL. L’elettore disabile dovrà esibire al medico copia del verbale di riconoscimento dell’invalidità civile, di guerra o per causa di servizio o copia del verbale di cui alla legge n. 104/92 o, in alternativa, idonea documentazione, rilasciata da struttura specialistica pubblica (cartelle cliniche in copia, ecc.), che comprovi la grave disabilità. Il rilascio del certificato medico-legale è gratuito.

Servizio di trasporto disabili
Ogni comune predispone un servizio di trasporto per gli elettori disabili non deambulanti. Per conoscere le modalità di richiesta e svolgimento del servizio occorre contattare il servizio elettorale del comune di residenza dell’elettore disabile o consultare il sito web del comune stesso.

Barriere architettoniche
In base alla legge 15 gennaio 1991, n. 15, gli elettori disabili, quando la sede della sezione alla quale sono iscritti non è accessibile mediante sedia a ruote, possono esercitare il diritto di voto in altra sezione del comune, che sia allocata in sede priva da barriere architettoniche e che abbia adeguate caratteristiche di accessibilità, previa esibizione, unitamente al certificato elettorale, di attestazione medica rilasciata dalla ASL anche in precedenza per altri scopi o di copia autentica della patente di guida speciale, purché dalla documentazione esibita risulti l'impossibilità o la capacità gravemente ridotta di deambulazione. Si ricorda che possono esercitare il diritto di voto anche le persone con disabilità intellettiva (comprese le persone affette da sindrome di Down), senza il ricorso ad alcuna forma di assistenza. Anche le persone disabili che siano state interdette possono votare. L’articolo 11 della legge n. 180/78 (Legge Basaglia) ha, infatti, abrogato l’art. 3 del Decreto Presidente della Repubblica n. 223/67, che lo aveva sospeso.

 
Fonti: Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web del Ministero dell’Interno

di U. F.

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