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In Salute e ricerca


“La Salute Disuguale”, questo il tema della 12^ Edizione del Festival dell’Economia, svoltosi a Trento, dal 1° al 4 Giugno scorsi.

E’ partita il 1° Giugno scorso ed è terminata Domenica 4 Giugno la 12^ Edizione del Festival dell’Economia, di Trento. Il tema dell’Edizione 2017 è stato “La Salute Disuguale”.

12 giugno 2017

E’ partita il 1° Giugno scorso ed è terminata Domenica 4 Giugno la 12^ Edizione del Festival dell’Economia, di Trento. Il tema dell’Edizione 2017 è stato “La Salute Disuguale”. A sceglierlo e proporlo alla discussione il Professor Tito Boeri, economista, Presidente dell’INPS e Direttore scientifico del Festival. 70 incontri con circa 80 relatori e altre 50 iniziative collegate, per riflettere sul superamento delle disuguaglianze e di come la lotta a questi dislivelli di salute debba necessariamente passare attraverso lo sviluppo socio-economico, ambientale e culturale del Paese.
  Se manca la salute, manca la democrazia. E in Italia chi è più povero, si ammala di più e (spesso) muore prima e in modo più drammatico. E si ammala di più chi ha meno strumenti per capire, chi ha un basso livello di istruzione. E se si vive al Sud questi fattori insieme diventano una bomba. La bomba delle disuguaglianze di salute. Nel nostro Paese la difficoltà e, in molti casi, l’impossibilità a curare la propria salute cresce in relazione al livello di impoverimento dei cittadini. Sono circa 12 milioni, in Italia, le persone che non possono più curarsi e rinunciano a farlo, a causa del progressivo deterioramento della loro situazione economica. Vi sono poi nel nostro Paese – secondo dati ISTAT del 2015 - quasi 5 milioni di poveri assoluti, il 6,1% delle famiglie italiane (Quanti sono i poveri in Italia E cosa vuol dire, da un punto di vista economico e statistico, essere "poveri": i nuovi dati dell'ISTAT).  
L’ultimo “Libro Bianco su Equità e Salute” (2015) ci ricorda che: “Povertà materiale e povertà di reti di aiuto, disoccupazione, lavoro poco qualificato, basso titolo di studio sono tutti fattori, spesso correlati un l’altro, che minacciano la salute degli individui. Numerosi studi pubblicati negli ultimi 20 anni hanno dimostrato che in tutta Europa i cittadini in condizioni di svantaggio sociale tendono ad ammalarsi di più, a guarire di meno, a perdere autosufficienza, ad essere meno soddisfatti della propria salute e a morire prima. Mano a mano che si risale lungo la scala sociale questi stessi indicatori di salute migliorano secondo quello che viene chiamata la legge del gradiente sociale. Ad esempio, tra gli uomini in Italia negli anni Duemila si osservano più di cinque anni di svantaggio nella speranza di vita tra chi è rimasto in una posizione di operaio non qualificato rispetto a chi è approdato ad una posizione di dirigente, con aspettative di vita progressivamente crescenti salendo lungo la scala sociale. Il rischio di morire cresce regolarmente con l’abbassarsi del titolo di studio; tra gli uomini fatta uguale uno il rischio di un laureato, la mortalità cresce del 16% nel caso della maturità, del 46% nelle medie e del 78% nelle elementari. Questo fenomeno si ripete anche tra le donne e riguarda tutti gli indicatori di salute: ammalarsi, restare a lungo con la malattia e con le sue conseguenze, finire male a causa della malattia.” (Disuguaglianze di salute in Italia in breve (sintesi a scopo divulgativo dei dati del Libro bianco Equità nella Salute).
Dunque il tema della “salute disuguale” balza con prepotenza alla ribalta e la ricerca di
una soluzione diventa l’obiettivo prioritario non solo per l’Italia, ma per l’intera Europa.
“La Salute Disuguale” al Festival dell’Economia di Trento
La città di Trento ha prestato i suoi palazzi storici, il Teatro Sociale e le aule della sua Università a quattro intesi giorni di incontri e conferenze. Premi Nobel, Esperti e Docenti, giunti dai vari angoli del pianeta, hanno declinato il tema al centro del Festival secondo diverse esperienze sociali e Ricerche scientifiche. Ed è stato subito chiaro come non fosse realistico pensare che i Paesi economicamente più avanzati si trovassero in una situazione migliore degli altri: negli ultimi 15 anni nelle zone rurali degli USA, per fare solo un esempio, ci sono stati due milioni di morti per uso di droghe, alcool e suicidi, morti che hanno colpito soprattutto giovani e bianchi di mezza età.
Nei quattro giorni del Festival (dall’1 al 4 di Giugno), si è parlato anche dell’Italia e al riguardo il Professor Boeri - economista, Presidente dell’INPS e Direttore scientifico della Manifestazione, giunta quest’anno alla sua 12^ Edizione - ha ricordato che: "In Italia ci sono forti differenze nella speranza di vita e nei tassi di mortalità infantile fra regioni nonostante il servizio sanitario nazionale garantisca un finanziamento uniforme della spesa sanitaria su tutto il territorio.”. “In queste differenze pesa il contesto, il livello di reddito medio (più di quello individuale), l’incidenza della povertà, la diffusione della cultura della prevenzione, oltre che il livello medio di istruzione.”. “In Campania quasi il 50% dei bambini fra gli 8 e i 9 anni sono sovrappeso o obesi, il doppio che in Lombardia, quasi tre volte di più che a Bolzano, e nel Mezzogiorno la mortalità infantile è del 30% più alta che al Nord".
Ma nei 70 incontri (con circa 80 relatori) e nelle 50 iniziative collegate, a cui il Festival ha dato vita le questioni poste sul piatto sono state diverse. Si è, infatti, paralato anche di  assistenza nelle zone di conflitto, nei Paesi in via di sviluppo o ai migranti, fino ad arrivare a ragionare e discutere del ruolo delle grandi Imprese farmaceutiche, criticate per la loro scelta di destinare una parte cospicua dei proprio guadagni non alla Ricerca di farmaci sempre più efficaci contro le malattie, ma alla distribuzione dei dividendi tra gli azionisti.
Insomma, un’Edizione del Festival, questa appena conclusasi, nella quale le questioni poste non erano solo e soltanto di carattere economico, ma riguardavano anche l’etica e la filosofia: un’analisi a 360° dell’esistenza degli abitanti del globo la nostra esistenza e sul modo di concepirla e condurla avanti.
Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dalle Pagine Sanità del Sito web del Quotidiano Il Sole 24 Ore (www.sanita24.ilsole24ore.com) e dal Sito web del Quotidiano Repubblica (www.repubblica.it).  

di U.F.

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