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Un ragazzo su 5 con disagio psichico. E’ boom di tentativi di suicidio

La salute mentale è una piaga nascosta. Gli effetti di questa emergenza si stanno scaricando sugli adolescenti. Solo 1 su 3 accede ad un servizio di Neuropsichiatria infanzia e adolescenza. Se ne è parlato al convegno della Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro

5 dicembre 2022

ROMA- Le criticità generate dagli anni della pandemia e le difficoltà del quadro economico legate al conflitto in Ucraina hanno riportato in primissimo piano il tema della salute mentale, acuendo le difficoltà delle fasce più deboli. Oggi la salute mentale si configura come una piaga nascosta, che ha bisogno di un maggiore sforzo da parte di Stato e regioni, sia di carattere finanziario che organizzativo. In particolare gli effetti di questa emergenza si stanno scaricando sugli adolescenti, sempre più privi di punti di riferimento. Basti pensare che, secondo le ultime indagini in materia, 1 ragazzo su 5 presenta una condizione di disagio psichico, che si manifesta prevalentemente con sintomi e segni di tipo ansioso o depressivo, o anche con comportamenti di tipo oppositivo o auto ed eterolesivo. A ciò bisogna aggiungere il boom – registrato tra 2021 e 2022 – di tentazione o ideazione di suicidio tra i giovanissimi. Questi temi sono stati analizzati e discussi alla Pontificia Università Gregoriana, durante il convegno promosso dalla Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro, ‘Dalla pandemia alla guerra: emarginazione fisica ed emotiva. L’impatto sul territorio raccontato dai media’. Durante i lavori La Fondazione Di Liegro ha consegnato il ‘Premio per il giornalismo e la ricerca sociale’ allo scrittore Daniele Mencarelli e al regista di Netflix Francesco Bruni per il libro e la serie tv ‘Tutto chiede salvezza’, al caporedattore Tgr Lazio Roberta Serdoz, al reporter del Tg2 Giammarco Sicuro, al presidente del SIEP Fabrizio Starace. “Tra i ragazzi con disagio psichico, 1 su 3 accede ad un servizio di Neuropsichiatria infanzia e adolescenza (NPIA) ricevendo risposte terapeutico-riabilitative appropriate nella metà dei casi. Negli ultimi 10 anni gli accessi ai servizi di NPIA sono raddoppiati ma le risorse professionali e strutturali sono rimaste invariate (o addirittura diminuite). L’età di comparsa di comportamenti di abuso di alcol e sostanze è scesa a 12 anni. Gli accessi al Pronto Soccorso per un disturbo psichiatrico riguardano 7 minori su 1.000 ed il numero è in aumento, anche per le condizioni di grave criticità in cui versano i servizi territoriali che non riescono ad esercitare una funzione di individuazione precoce. Quando si rileva il bisogno di un ricovero neurologico o psichiatrico, la carenza di posti letto di NPIA determina molto spesso ricoveri in reparti non appropriati, come in reparti psichiatrici per adulti”, è stato il monito di Fabrizio Starace, presidente della Società Italiana di Epidemiologia psichiatrica.
“Ci sono dati che suonano come un drammatico campanello d’allarme. Le misure restrittive durante la pandemia Covid hanno avuto un impatto importante su giovani e giovanissimi portando a un aumento delle richieste di aiuto. Nel biennio precedente (2018-19) gli accessi al pronto soccorso per ideazione suicidaria, tentativo di suicidio e autolesionismo erano stati 464. Nel 2020 e 2021 sono diventati 752, con un aumento di oltre il 60%”, come emerge dai dati elaborati dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù.
Oggi sono numerose, un numero in inquietante crescita, le storie di adolescenti completamente ai margini della realtà, incapaci di stabilire rapporti con gli altri e sempre più preda della solitudine”, ha spiegato Alessandro Vento, presidente dell’associazione ‘Osservatorio sulle dipendenze e sui disturbi psichici sotto soglia’. “Abbiamo chiamato a raccolta i principali stakeholder, esperti e professionisti in materia di salute mentale con un duplice obiettivo. Da una parte premiare chi, nel proprio campo, si è occupato di questo tema con dedizione e rigore scientifico, in particolare nel mondo dell’informazione. Raccontare con sguardo originale, ma anche tenendo sempre presenti le principali coordinate di riferimento, è sfida complessa ma decisiva per trasmettere messaggi adeguati e contenuti autorevoli ai cittadini. Troppo spesso il tema della salute mentale viene marginalizzato, sia perché sottofinanziato ma anche in quanto fa notizia quasi esclusivamente nei casi di cronaca nera. Bisogna capovolgere la prospettiva e comprendere che si tratta di un tema strutturale, a livello socioeconomico e sociosanitario. Soltanto con un radicale cambio di paradigma a 360 gradi che sappia abbracciare tutti i settori del sapere, della ricerca e della comunicazione, è possibile costruire una salute più vicina alle persone”, ha commentato Luigina Di Liegro, segretaria generale della Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro Onlus.

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