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Carcere, a Napoli un confronto sul disagio psichico in contesti restrittivi

All'appuntamento, in programma oggi alle 15 nel salone Monumentale dell'ex ospedale psichiatrico Leonardo Bianchi. Alla tavola rotonda anche il garante nazionale dei detenuti

21 settembre 2022

ROMA - "Ancora oggi chi ha una sofferenza psichica deve affrontare, oltre alla malattia, anche il pregiudizio e lo stigma. Una condizione che aggiunge sofferenza alla sofferenza e che è ancor più pesante per chi si trova a scontare una pena detentiva": questi i motivi che hanno spinto la direzione strategica aziendale e il dipartimento di Salute Mentale dell'Asl Napoli 1 Centro ad organizzare per oggi una giornata di confronto sul tema "Nuove sofferenze, vecchi pregiudizi. Come tutelare i diritti delle persone con disagio psichico in contesti restrittivi".

All'appuntamento, in programma alle 15 nel salone Monumentale dell'ex ospedale psichiatrico Leonardo Bianchi (in via Calata Capodichino, 230, a Napoli) sarà presente il garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, Mauro Palma.

"Da tempo - ricorda l'azienda sanitaria - il dipartimento di Salute Mentale dell'Asl Napoli 1 Centro diretto dalla dottoressa Luisa Russo, in sinergia con la unità operativa di Medicina Penitenziaria diretta dal dottor Lorenzo Acampora, è attivamente impegnato nella costruzione di percorsi di collaborazione con le altre istituzioni competenti per nuove modalità di gestione e di presa in carico delle persone con sofferenza psichica autrici di reato o che si trovano in contesti di privazione di libertà. Tuttavia, l'attuale situazione di emergenza negli istituti penitenziari come nell'intera società, impone riflessioni e proposte innovative e condivise per garantire risposte più appropriate ai nuovi bisogni di salute mentale ed alle nuove forme di sofferenza psichica. L'evento avrà anche un valore fortemente simbolico, visto che sarà ospitato in un luogo che in passato rappresentò la chiusura e la separazione delle persone dai loro contesti abituali di vita, e che oggi invece riapre al pubblico e alla comunità nel segno di un nuovo orizzonte etico, culturale e scientifico".

Al seminario, presentato dal direttore generale dell'Asl Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva, e introdotto dalla direttrice del dipartimento di Salute Mentale, Luisa Russo, parteciperanno Lucia Castellano, direttrice provveditorato regionale amministrazione penitenziaria Napoli, Carlo Berdini, direttore della casa circondariale di Poggioreale, Giulia Russo, direttrice del centro penitenziario di Secondigliano, Gianluca Guida, direttore dell'istituto penitenziario minorile di Nisida, Samuele Ciambriello, garante regionale dei detenuti, Giuseppe Nese, coordinatore gruppo regionale Prevenzione e Gestione Rems e Salute mentale in carcere, Antonio Cavaliere, professore ordinario di Diritto Penale dell'università Federico II di Napoli, Claudia Milone, avvocato penalista, componente giunta Camera Penale di Napoli.

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