SuperAbile






In Salute e ricerca

Notizie


Salute, a Bari intervento di neurochirurgia pediatrica a paziente sveglio

Intervento di neurochirurgia eseguito per la prima volta su un paziente di età pediatrica al Policlinico di Bari: effettuato con anestesia locale, il paziente è rimasto vigile e collaborativo

12 agosto 2022

BARI - In sala operatoria un bambino di 12 anni ha risposto con precisione alle domande della neuropsicologa mentre i neurochirurghi gli stavano rimuovendo un tumore al cervello della grandezza di una pallina da ping pong, localizzato nelle aree cerebrali che controllano la produzione e comprensione del linguaggio. La procedura di awake surgery, l'intervento di neurochirurgia effettuato con anestesia locale che prevede che il paziente resti vigile e collaborativo, è stata eseguita per la prima volta su un paziente di età pediatrica al Policlinico di Bari dall'equipe di Francesco Signorelli, direttore dell'unità operativa di Neurochirurgia universitaria. L'intervento è durato cinque ore. "Due episodi di blocco della parola ("speech arrest") e la localizzazione della lesione nei pressi dell'area del cervello che controlla la produzione del linguaggio, ci hanno fatto propendere per l'esecuzione dell'intervento di resezione della massa neoplastica da sveglio", spiega Signorelli.

"I benefici associati a questo tipo di procedura sono molteplici tra cui la massima preservazione della funzionalità della parte sana del cervello durante l'asportazione radicale della neoplasia. I rischi invece, in questo caso, erano strettamente legati alla giovane età del paziente ed all'iniziale incognita riguardo il suo grado di cooperazione alla procedura", aggiunge. Il piccolo paziente è arrivato prima in oncoematologia pediatrica e per la preparazione ha eseguito una settimana di training neuropsicologico, gestito dal team di psicologi dell'ambulatorio di neuropsicologia clinica diretto da Maria Fara De Caro, al termine del quale si è dimostrato perfettamente capace di svolgere tutti i compiti che gli sarebbero stati riproposti durante l'intervento chirurgico. Dopo una iniziale fase di sedazione in sala operatoria il ragazzo è stato svegliato e guidato nell'esecuzione dei diversi compiti di denominazione, lettura e comprensione del linguaggio, gli stessi proposti durante il training preoperatorio, e ha completato tutte le fasi senza alcuna esitazione. Per favorire l'asportazione radicale, sono stati impiegati durante la procedura due tipi di traccianti fluorescenti che si fissano alle cellule tumorali e, quando esposti rispettivamente a luce gialla e blu, fanno "brillare" la lesione di giallo e di rosa, facilitando la distinzione fra tessuto cerebrale normale e tessuto infiltrato dalla neoplasia.

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati