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Cinema in ospedale, presentato a Bari il progetto europeo

Sei Paesi (Belgio, Slovenia, Croazia, Spagna e Svezia e Italia), 92 titoli tradotti in 12 lingue diverse destinati a fasce d'età comprese fra i 3 e i 15 anni: l'iniziativa della cooperativa sociale Il Nuovo Fantarca

6 luglio 2022

ROMA - Sei Paesi (Belgio, Slovenia, Croazia, Spagna e Svezia e Italia), 92 titoli tradotti in 12 lingue diverse destinati a fasce d'età comprese fra i 3 e i 15 anni. sono i numeri che descrivono il progetto europeo "Cinema in ospedale" presentato oggi a Bari dalla cooperativa sociale Il Nuovo Fantarca, cofinanziato da Creative Europe in rete con altre sei associazioni attive a livello europeo.

"Ogni film proviene da festival specializzati, dopo meccanismi di confronto legati a modelli culturali e religiosi dei rispettivi Paesi e percorsi pedagogici molto precisi", ha detto Rosa Ferro, coordinatrice del progetto.

L'accesso e la fruibilità dei film passano attraverso modalità che garantiscono il rispetto delle norme di tutela dei minori e sono rivolti anche ai genitori, agli operatori sanitari e agli insegnanti. Nello spazio digitale, che riunisce i titoli presenti anche negli altri Paesi che aderiscono al progetto, sono presenti 60 schede filmiche e 13 video di presentazione.

Oltre alla Puglia, hanno aderito al progetto anche il Bambino Gesù di Roma e l'ospedale pediatrico di Monza a cui si aggiungerà da settembre la rete nazionale di scuola in ospedale. La nuova programmazione 2022 - 2024 prevede il coinvolgimento dell'Università Cattolica di Milano che supporterà un progetto di ricerca che raccoglierà dati utili a comprendere quanto il progetto effettivamente vada incontro ai gusti dei giovani pazienti, su quale tipologia di prodotto si concentra la loro attenzione, quali temi, quali supporti didattici, quali giochi li hanno maggiormente conquistati, in che maniera il progetto arricchisce le loro conoscenze rispetto ai linguaggi audiovisivi, in che maniera e se la fruizione del progetto favorisce un maggior benessere da parte dei giovani pazienti.

"Sia per chi è in ospedale che per chi fa le cure a domicilio è importante non isolarsi ed è per questo che un progetto di questo tipo è particolarmente significativo. Da parte nostra ci sarà il massimo supporto per far sì che questo progetto, ora sperimentale, diventi stabile: lo dobbiamo ai ragazzi in cura e alle loro famiglie", ha dichiarato l'assessora regionale al Welfare della Puglia, Rosa Barone.

"Il progetto del Nuovo Fantarca - ha aggiunto il garante dei diritti dei minori della Regione, Ludovico Abbaticchio - rientrava nell'idea di integrazione sociosanitaria, di rispetto del minore e di coinvolgimento dei genitori. Il progetto riporta così al centro il valore della fantasia di un bambino in un ambiente non suo, come l'ospedale, ed è attuale, innovativo, moderno, europeo".

Il Nuovo Fantarca è già al lavoro per il Festival del cinema in ospedale e gli atelier culturali in programma a fine settembre.

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