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Salute, Vianello (Alice): la riabilitazione post ictus è un labirinto

Il presidente in occasione della campagna "Strike on stroke" promossa da Isa-Aii e presentata al ministero della Salute: "Non sempre noi pazienti troviamo la strada giusta, serve una mappa delle strutture"

21 aprile 2022

ROMA - "Campagne simili sono molto importanti. La voce è sempre stata la mia arma di lavoro e di identità. Non avevo perso la voce ma non riuscivo più ad usarla, avevo perso le parole dopo essere stato colpito da un ictus tre anni fa. Solo grazie ad un pronto intervento e grazie soprattutto alla riabilitazione- ora sono qui e parlo con voi e ora sono il direttore di Radio 1 e dei Giornali Radio Rai.". Lo ha ricordato il presidente Alice, associazione per la lotta all'ictus cerebrale, Andrea Vianello, in occasione della campagna 'Strike on stroke' promossa da Isa-Aii e presentata al ministero della Salute.

"Per me sarebbe stato impossibile immaginare tutto questo tre anni fa- ha sottolineato- e forse nemmeno alcuni dei miei medici erano convinti dei risultati che ho raggiunto".

"Sono il presidente di Alice -ha proseguito- l'unica e più importante associazione per la lotta all'ictus, che accoglie pazienti, famiglie e medici, insomma tutto il mondo di questo vero e proprio 'evento' che oggi, con i tempi giusti e grazie alle cure, è possibile gestire".

"Bisogna parlarne un po' di più- ha ammonito Vianello- perchè in questo Paese l'ictus rappresenta una sorta di tabù. Abbiamo superato la parola 'cancro', la parola 'ictus' è ancora difficile da dire".

Andrea Vianello è infine tornato a parlare della riabilitazione, "un labirinto su cui noi pazienti non troviamo sempre la strada giusta. Ci rivolgiamo alle istituzioni, al ministero ma anche alle regioni e a tutte le strutture pubbliche: è necessario realizzare una mappa delle strutture alle quali rivolgersi e quali siano i tempi", ha concluso.

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