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Covid, Enoc (Bambino Gesù): aumentano i casi di ansia e le tendenze suicide

La presidente dell'ospedale pediatrico a "(In)Adatti: Covid e adolescenti", evento organizzato da Scholas Occurrentes; "In crescita i disturbi legati all'alimentazione, dall'anoressia all'obesità"

10 marzo 2022

ROMA - "Abbiamo vissuto, i nostri neuropsichiatri e tutti coloro che si dedicano a questo tema, un aumento grandissimo di casi legati all'ansia e alle tendenze suicide. Si è visto che oggi, e tutto questo continua, la tendenza è soprattutto verso gravi crisi d'ansia, forte depressione e pensieri di suicidi, che molte volte si concretizzano in suicidi veri e altre volte possono essere allontanati". Lo ha raccontato la presidente dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù, Mariella Enoc, in occasione di '(In)Adatti: Covid e adolescenti', evento organizzato da Scholas Occurrentes in collaborazione con 'Osservatorio TuttiMedia' per fare luce sugli effetti della pandemia da coronavirus sulla salute psico emotiva dei giovani adolescenti italiani a due anni dal lockdown.

Enoc ha aggiunto che "c'è un impegno, non solo della Neuropsichiatria ma di tutto l'ospedale, nel cercare anche di potere accogliere e ascoltare tutti questi adolescenti che stanno arrivando. Contemporaneamente c'è stato un grandissimo aumento di tutti i disturbi legati all'alimentazione, dall'anoressia all'obesità. I casi di obesità stanno aumentando fortemente, con tutto quello che ne consegue, portando malattie che durano nel tempo".

La presidente del Bambino Gesù ha poi informato che "il 22 marzo inaugureremo il primo centro di cure palliative pediatriche ed entro 3-4 mesi apriremo un centro di post acuzie per le malattie legate ai disturbi del comportamento alimentare, perché l'unico presente nell'Italia centro meridionale si trova in Umbria. Ultimamente abbiamo ricoverato, in un solo giorno, 18 ragazze anoressiche gravissime, un numero davvero impressionante".

Secondo Mariella Enoc "non è cambiato nulla" se si pensa alla fine dell'emergenza pandemica, "perché ora c'è la guerra. Quindi tutta la fragilità che si è manifestata nei giovani non è diminuita, anzi sta aumentando. Ci sono sempre più giovani che non vogliono uscire di casa e che non vogliono relazionarsi con le persone".

Entrando poi nel dettaglio, la presidente dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma ha precisato che "ci sono due categorie di adolescenti: coloro che ormai hanno rinunciato a vivere e coloro che invece vogliono continuare a vivere. Due categorie con un'impronta diversa rispetto all'educazione di libertà di poter scegliere. I giovani hanno bisogno di scegliere liberamente".

Un pensiero, infine, alla guerra tra Russia ed Ucraina. "Di guerre ne ho viste tante, dalla Siria all'Africa e posso dire che sono tutte brutte. Mi chiedo quanto i giovani siano protagonisti di questi eventi. Mi auguro che adesso, di fronte al conflitto, non si vada a scuola a parlare di Napoleone ma- conclude Enoc- se possibile, si parli di quello che sta succedendo e si faccia un po' di geopolitica di oggi".

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