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Bologna, sfibrato un cittadino su due che fatica a prendere sonno

Lo rileva l'Osservatorio sanità di UniSalute realizzato con Nomisma per indagare le abitudini degli italiani, e dei bolognesi in particolare, su salute e prevenzione

16 dicembre 2021

BOLOGNA - Sotto le Due torri pandemia e lockdown presentano il conto sotto forma di problemi fisici, economici e sociali e anche psicologici: il 26% dei bolognesi si dichiara in apprensione per il proprio stato di salute e il 39% afferma di sentirsi spesso giù di morale. Lo rileva l'Osservatorio sanità di UniSalute realizzato con Nomisma per indagare le abitudini degli italiani, e dei bolognesi in particolare, su salute e prevenzione. I "bolognesi sicuramente sentono ancora il peso psicologico della pandemia e delle restrizioni che ha comportato: lo dimostra il fatto che uno su tre (33%) afferma di essere meno soddisfatto del proprio stato psico-fisico rispetto al periodo pre-pandemia", recita il report dell'Osservatorio. Il che si manifesta innanzitutto "con un senso di spossatezza e mancanza di energia, sensazione che viene spesso provata dal 33% degli abitanti di Bologna". Quasi un bolognese su due (44%) infatti tende a provare una condizione di sfinimento molto più spesso di quanto non accadesse prima del lockdown; similmente accade con il senso di mancanza di energia (39%).

Uno degli aspetti dove i postumi del lockdown "hanno probabilmente inciso di più sembra essere legato al sonno". Un bolognese su quattro (26%) afferma di avere frequenti problemi ad addormentarsi, e un ulteriore 22% lamenta sonno disturbato solo in alcuni periodi. Ma un bolognese su dieci (12%) dichiara di avere serie difficoltà ad addormentarsi ogni notte. "Disagi, quelli psicologici e del sonno, che possono ripercuotersi anche dal punto di vista della condizione fisica, rendendo più deboli gli individui e quindi più soggetti a malanni e patologie: ne è convinto un bolognese su cinque (19%), che vede una correlazione diretta tra benessere psicologico e benessere fisico".

Ma i bolognesi come combattono le grandi fasi di stress? "La fuga in campagna alla ricerca di aria fresca e ritmi più blandi rimane uno dei metodi preferiti (38%), seguito dalla socialità e dagli incontri con amici e parenti (30%) mentre il 33% indica la possibilità di prendersi maggiori momenti di riposo. Metodi semplici, ma che per i bolognesi rimangono i più efficaci", risponde l'Osservatorio di UniSalute secondo cui "a capacità di poter tornare ad uno stile di vita il più possibile simile a quello pre-pandemia, unita ai consigli di medici specializzati nel caso delle problematiche più acute, è la cura che potrà permettere di abbassare i livelli di ansia e tornare a godersi a pieno riposo e sonno".

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