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Sanità, Nobili: il difensore civico sia garante per il diritto alla salute

Nelle Marche il Difensore civico sia garante per il diritto alla salute, Andrea Nobili sollecita la Regione a istituire questa figura. La legge nazionale del 2017 “Gelli-Bianco”

3 settembre 2020

ANCONA - Nelle Marche il Difensore civico sia garante per il diritto alla salute, Andrea Nobili sollecita la Regione a istituire questa figura. La legge nazionale del 2017 “Gelli-Bianco” prevede la possibilità di fornire ai Difensori civici regionali anche il ruolo di Garanti per il diritto alla salute in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita e di responsabilità professionale. La decisione di attribuire al difensore civico, attualmente Garante per i diritti dei minori e dei detenuti, anche il ruolo di Garante per il diritto alla salute spetta alle Regioni chiamate anche a disciplinare la struttura organizzativa, che contempla la rappresentanza delle associazioni dei pazienti ed il necessario supporto tecnico.

"L'auspicio- spiega Nobili- è che anche la Regione Marche sappia cogliere questa opportunità. Non dimentichiamo che nel corso del tempo il Difensore civico ha consolidato ed implementato il proprio ruolo di interlocutore dei cittadini, fornendo un valido ausilio nei casi di iniquità, inefficienze e ritardi dell'azione pubblica". La normativa prevede che al Garante per il diritto alla salute possa rivolgersi in forma gratuita qualsiasi cittadino destinatario di prestazioni sanitarie erogate da soggetti pubblici o convenzionati. Una volta verificata la fondatezza delle segnalazioni sarà possibile intervenire in base agli strumenti stabiliti dalla stessa legislazione regionale.

"La situazione emergenziale degli ultimi mesi ha fornito, anche nelle Marche, nuovi input all'obiettivo primario- conclude Nobili- che è quello di affrontare, in modo compiuto, la questione della sicurezza relativamente alle cure erogate nell'ambito del servizio sanitario. Ma è altrettanto importante pensare all'incentivazione della mediazione, al sostegno nei confronti di una nuova cultura per la prevenzione della lite, all'accrescimento della soluzione bonaria dei conflitti".

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