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Abruzzo, definite le linee guida per la diagnosi e la cura della fibromialgia

È la prima volta che la Regione predispone un quadro normativo su una patologia che attende ancora il riconoscimento come malattia invalidante . Testa (Fdi): “Risultato storico. traguardo di civiltà ed efficienza”

8 luglio 2020

PESCARA - "La Regione Abruzzo definisce le linee guida regionali per la diagnosi ed il trattamento della fibromialgia". A renderlo noto il capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale, Guerino Testa che parla di "risultato storico per l'Abruzzo. Un traguardo di civiltà ed efficienza sanitaria per il quale ringrazio ancora una volta l'assessore Nicoletta Verì per la sollecitudine con cui ha dato seguito a quanto stabilito nell'approvata mozione, dell'ottobre 2019, proposta a doppia firma, mia e del consigliere Mario Quaglieri".

È la prima volta che la Regione predispone un quadro normativo su una patologia che attende ancora il riconoscimento come malattia invalidante. È stato quindi il Comitato tecnico scientifico, questa mattina, ad approvare il documento che stabilisce alcuni obiettivi generali a cominciare dalla creazione di una rete regionale integrata di medici di medicina generale, di specialisti e di personale sanitario tecnico, che si occupino di Fibromialgia e che si prendano a carico i pazienti più complessi. Si è poi deciso di mettere a sistema le raccomandazioni terapeutiche derivati dai lavori della letteratura sulla patologia così da aiutare i pazienti sia con cure farmacologiche che di altra tipologia. sarà quindi continua l'educazione del personale sanitario e dei pazienti, in grado di determinare una migliore e più appropriata gestione delle risorse disponibili, e al contempo una minore spesa a carico dei pazienti spesso alle prese con terapie alternative che nulla hanno di scientifico.

Particolarmente rilevante la nascita del Registro regionale della fibromialgia, con cui si intende raccogliere analisi e dati clinici per stabilire appropriate strategie di intervento, monitorare l'andamento della malattia nel tempo e nelle diverse aree territoriali, e determinare le principali problematiche del percorso diagnostico, terapeutico ed assistenziale dei pazienti. Con questo documento, sottolinea Testa, le persone affette da fibromialgia possono finalmente riconoscersi come persone affette da patologia cronica, "all'interno di un disegno complessivo di gestione che permetterà progetti di cura personalizzati e a lungo termine. Un importante punto di partenza verso l'obiettivo principale, quello del riconoscimento della fibromialgia come patologia progressiva ed invalidante".

Il capogruppo ringrazia quindi la presidente del Cfu (Comitato fibromialgici uniti), Barbara Suzi "per aver scelto nel settembre 2019 Pescara come location per un importante appuntamento di sensibilizzazione, e il referente regionale Giuseppe Volpe per la preziosa attività che svolge instancabilmente sul territorio, e con i quali organizzeremo una nuova iniziativa non appena l'emergenza sanitaria lo permetterà".

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