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Contrasto dipendenza gioco patologico, l’assessore umbro invita i sindaci al rispetto della legge

Barberini ha consegnato ai sindaci il marchio “Umbria No Slot” previsto dalla legge regionale contro l’azzardo patologico e destinato agli esercenti che scelgono di non installare, o di togliere, le slot machine dai loro locali. In Umbria ogni cittadino spende nel gioco 1.220 euro l’anno

17 ottobre 2018

ROMA - L'assessore regionale alla Salute, coesione sociale e welfare Luca Barberini, ha consegnato nell’ambito della fiera “Fa’ la cosa giusta” ai sindaci dei Comuni umbri il marchio "Umbria No Slot", voluto dalla Regione Umbria e destinato agli esercizi commerciali che disinstallano o scelgono di non installare apparecchi per il gioco d'azzardo ma anche a organizzazioni e associazioni o circoli che scelgono di non dare spazio alla cultura dell’azzardo. Un modo per richiamare e coinvolgere gli amministratori di tutti i territori ad un impegno, quello contro la dipendenza da azzardo, e per ribadire a tutti i Comuni la vigilanza sull’applicazione della legge regionale 21/2014 (e successive modifiche) “Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d'azzardo patologico”. Una legge nata dall’ascolto dei territori e dal confronto con associazioni e realtà (come, ad esempio, Libera Umbria) che lavorano per sensibilizzare sul tema dell’azzardopatia, e una legge che in questi primi anni è stata in parte disattesa. Secondo i dati più recenti forniti dalla Regione, in Umbria nel 2016 ogni cittadino ha riversato nel gioco 1.220 euro (la somma complessiva è stata di 1.099 milioni di euro, escluso il gioco on line che è in forte crescita, +25% in un anno in Italia). In Italia nello stesso 2016 la somma giocata è di 96 miliardi di euro.  
 
Tra le altre misure previste dalla legge umbra vi sono la riduzione dell’Irap a favore degli esercenti che disinstallano gli apparecchi, la distanza minima di 500 metri da luoghi di aggregazione, il divieto di accesso ai minorenni, il divieto di qualsiasi forma di pubblicità, iniziative di formazione e informazione e il numero verde regionale (800.410.902) cui rispondono gli esperti del centro regionale di riferimento che ha la sede principale a Foligno. Inoltre, il coinvolgimento dei cittadini nel sorvegliare e segnalare inadempienze.
 
All’incontro per la consegna del marchio “Umbria No Slot” con Luca Barberini hanno partecipato una quarantina di Comuni e Anci Umbria. "I Comuni – ha sottolineato Barberini – hanno un ruolo determinante nel contribuire a sensibilizzare i cittadini sui gravi rischi legati al gioco d'azzardo. La presenza di tanti sindaci e amministratori da tutta l'Umbria è motivo di orgoglio e soddisfazione, è la conferma dell'impegno concreto da parte di tutti per il contrasto di un fenomeno sempre più diffuso e trasversale, con gravi conseguenze sia sul fronte sociale sia sanitario. Prevenzione della salute e coesione sociale sono frutto di un lavoro di squadra". (ep)

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