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In Protesi e Ausili


Tempi minimi di rinnovo per la fornitura degli ausili

I dispositivi forniti sono chiaramente soggetti ad usura e vanno di conseguenza sostituiti.

17 luglio 2020

È importante ricordare che le persone di età inferiore ai 18 anni non sono soggette ad osservare i tempi minimi di rinnovo: in questo caso, infatti, i dispositivi protesici erogati vengono sostituiti in base ai controlli clinici previsti e secondo il programma terapeutico.

Riportiamo i commi 2 e 3 dell’Articolo 5 del Decreto:

2. I tempi minimi di rinnovo possono essere abbreviati, sulla base di una dettagliata relazione del medico prescrittore, per particolari necessità terapeutiche o riabilitative o in caso di modifica dello stato psicofisico dell’assistito.
3. In caso di smarrimento, di rottura accidentale, di particolare usura del dispositivo, di impossibilità tecnica della riparazione o di non convenienza della riparazione stessa ovvero di non perfetta funzionalità del presidio riparato, la azienda Usl può autorizzare, per una sola volta, la fornitura di un nuovo dispositivo protesico prima che siano decorsi i tempi minimi di cui al comma 1, sulla base di una dichiarazione sottoscritta dall’invalido o da chi ne esercita la tutela.


I dispositivi forniti sono chiaramente soggetti ad usura e vanno di conseguenza sostituiti.

Nel Decreto vengono indicati i tempi minimi previsti, entro i quali l’utente deve poter ottenere la fornitura di un nuovo dispositivo uguale a quello di cui ha richiesto la sostituzione.
Al termine del periodo previsto per la scadenza dell’ausilio vi è in ogni caso la verifica di idoneità da parte della ASL.
Qualora si ritenga che l’ausilio sia in perfetto stato di funzionamento, può essere rifiutato il rinnovo, ovvero la sostituzione del vecchio dispositivo con uno nuovo.
Per alcuni ausili i tempi di rinnovo sono molto lunghi e vi è il rischio che l’utente si trovi a non poter utilizzare l’ausilio di cui necessita perché non funzionante.
I tempi di rinnovo possono essere abbreviati qualora sopraggiungano particolari necessità terapeutiche, riabilitative o per modifica dello stato psicofisico dell’assistito. In questo caso, è il medico prescrittore a dover redigere una relazione che motivi l’urgenza della richiesta di rinnovo.
La ASL può, solo in questo caso e per una sola volta, autorizzare la fornitura di un nuovo dispositivo protesico prima del tempo previsto.
Questo può accadere anche nel caso di smarrimento, di rottura accidentale, di usura, di impossibilità alla riparazione per motivi tecnici o economici.
I tempi minimi di rinnovo sono disciplinati nel secondo allegato al Regolamento ministeriale. 

 

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