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In Protesi e Ausili


Come ottenere un ausilio: prescrizione, autorizzazione, fornitura e collaudo

Occorre sapere che il procedimento per richiedere un ausilio, un'ortesi o una protesi è regolato per legge in quattro passaggi: la prescrizione, l'autorizzazione, la fornitura e il collaudo.

23 luglio 2020

Una volta stabilito quali persone hanno diritto a richiedere una prestazione protesica e, quindi, la fornitura a carico del Servizio Sanitario Nazionale, occorre sapere che il procedimento per richiedere un ausilio, un’ortesi o una protesi è regolato per legge in 4 passaggi: la prescrizione, l’autorizzazione, la fornitura e il collaudo.

La prescrizione
La prescrizione deve essere redatta da un medico specialista che sia dipendente o convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale. Questi deve essere competente per il tipo di disabilità per cui si fa la richiesta.
La prescrizione di un dispositivo protesico deve prevedere una accurata diagnosi che consideri una valutazione clinica completa, poiché la prescrizione costituisce parte integrante di un programma di prevenzione, cura e riabilitazione.
Nella prescrizione, il medico deve specificare di quale dispositivo protesico, ortosio o ausilio necessita l’utente e indicare il codice ISO corrispondente occorre inoltre precisare gli eventuali adattamenti necessari per personalizzare il dispositivo.
Il paziente viene informato circa l’utilizzo del dispositivo, dal programma terapeutico prescritto dal medico stesso, esso deve contenere le premesse e le finalità che si intende raggiungere, i limiti di utilizzo e l’ ipotesi della durata di impiego dell’ausilio.

L’autorizzazione
Con la prescrizione ci si deve recare all’Ufficio prestazioni e protesi della ASL di appartenenza. Questa ha il compito di rilasciare autorizzazione alla fornitura del dispositivo verificando se il richiedente rientra tra gli aventi diritto e se c’è corrispondenza tra la prescrizione e i dispositivi indicati nel Nomenclatore Tariffario.
Entro venti giorni dalla data della richiesta, l’autorizzazione deve essere rilasciata, nel caso di silenzio da parte della ASL vale il principio di silenzio-assenso.
Questo principio complica spesso la situazione anziché snellire i tempi, difficilmente infatti un fornitore consegnerebbe un ausilio ad un utente senza che questi abbia una autorizzazione scritta da parte della ASL competente.
Nel documento di autorizzazione viene tra l’altro indicato il corrispettivo riconosciuto al fornitore da parte della ASL per l’erogazione del dispositivo richiesto dall’utente.
Nel caso in cui il richiedente sia ricoverato presso una struttura diversa dall’area di residenza, se sussiste la condizione di necessità e urgenza, questi potrà ottenere il dispositivo richiedendo l’autorizzazione a mezzo fax. In questo caso, è necessario che la struttura, pubblica o privata, sia accreditata alla ASL di residenza del richiedente.
Per i dispositivi su misura, l’autorizzazione da parte della ASL, si intende concessa trascorsi cinque giorni dal ricevimento della prescrizione.

La fornitura
Una volta ottenuto il documento di autorizzazione da parte della ASL ci si può rivolgere ad un’Azienda fornitrice. 
È bene farlo tempestivamente perché la decorrenza dei giorni per i tempi di consegna inizia dal momento dell’acquisizione dell’autorizzazione da parte del fornitore.
I tempi di consegna delle Aziende sono specificati nel secondo allegato al Regolamento, e in caso di ritardo è previsto il pagamento di una penale.
Le norme in materia di fornitura sono regolate dall’ articolo 11 commi 6 e 7 e dall’articolo 13 commi 1 e 2 Decreto Legislativo n. 46/1997: queste prevedono l’accreditamento per i fornitori a seconda del tipo di prodotto realizzato o distribuito.

Al momento della consegna del dispositivo protesico, l’utente è tenuto a rilasciare una dichiarazione di ricevuta.

Il collaudo
Il procedimento di concessione degli ausili termina con il collaudo.
Entro tre giorni lavorativi, il fornitore deve informare la ASL dell’avvenuta consegna del dispositivo all’utente.
L’utente deve presentarsi entro 15 giorni per il collaudo.
Il collaudo viene effettuato dal medico specialista che ha prescritto il dispositivo e che verifica la corrispondenza tra quanto richiesto e quanto fornito.
Il collaudo dei dispositivi erogati ad assistiti non deambulanti viene effettuato presso la struttura di ricovero o a domicilio, sono esclusi dalla procedura di collaudo i dispositivi monouso.
Nel caso in cui il dispositivo non sia rispondente alla prescrizione il fornitore è tenuto ad adeguarlo.

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