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In Protesi e Ausili


DPCM 12 gennaio 2017. Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza. Capo III - Art. 17 "Assistenza protesica" - Art. 18 "Destinatari delle prestazioni di assistenza protesica"

L'art. 17 del Decreto include novità riguardo l'assistenza protesica e gli ausili per disabili, aggiornando così il precedente Nomenclatore Tariffario.

2 settembre 2020

L'art. 17 del Decreto include novità riguardo l'assistenza protesica  e gli ausili per disabili, aggiornando così il precedente Nomenclatore Tariffario. Nell'allegato 5 dell'art. 17 sono elencate le prestazioni e le tipologie di dispositivi, inclusi i  dispositivi provvisori, temporanei e di riserva erogabili dal Servizio sanitario nazionale. Esso è ora così suddiviso:
Elenco 1. Protesi e le ortesi costruite o allestite su misura da un professionista abilitato all'esercizio della specifica professione sanitaria o arte  sanitaria ausiliaria, gli aggiuntivi e le prestazioni di manutenzione, riparazione, adattamento o  sostituzione di componenti di ciascuna  protesi o ortesi;

Elenco 2A. Ausili tecnologici di fabbricazione continua o  di  serie che, a garanzia della corretta utilizzazione da parte dell'assistito in condizioni di sicurezza, devono essere applicati dal professionista sanitario abilitato

Elenco 2B. Ausili tecnologici di fabbricazione continua o  di  seriepronti per l'uso, che non richiedono l'applicazione da parte del professionista sanitario abilitato.
        Come previsto dal precedente Nomenclatore, l'eventuale differenza tra la tariffa o il prezzo assunto a carico dall'azienda sanitaria locale per il corrispondente dispositivo incluso negli elenchi ed il prezzo del dispositivo fornito rimane a carico dell'assistito. Allo stesso modo, rimane a carico dell'assistito l'onere di tutte le prestazioni professionali correlate alle modifiche richieste o alle  caratteristiche peculiari del dispositivo fornito.
        Tra le novità che riguardano gli ausili, l’introduzione a nomenclatore delle unità di propulsione per carrozzine,  ovvero: uniciclo, sistema ausiliario di propulsione per carrozzine manuali (con sostituzione delle ruote), moltiplicatore di spinta elettrico per carrozzine manuali (con sostituzione delle ruote), kit di motorizzazione universale per carrozzine, inseriti come classe codice 12.24.09 sotto la classe 12.23 carrozzine a motore elettrico dell’elenco 2b (AUSILI DI SERIE pronti per l'uso).
        Nell'elenco 2A  (AUSILI DI SERIE), alla classe 12.22 ("Ausili per la mobilità personale") troviamo anche le carrozzine superleggere ad autospinta a telaio rigido o pieghevole dotate di:
a) il sistema di seduta con sedile e schienale (entrambi in materiale lavabile), spondine, appoggiagambe e appoggiapiedi (normalmente ribaltabili e sempre regolabili in altezza); 
b) il sistema di mobilità comprendente i dispositivi per la spinta manuale; 
c) le ruote grandi se il diametro > 500 mm, piccole se il diametro < 200 mm, posteriori fisse ed estraibili [asse di rotazione vincolato al telaio anche se regolabile in varie posizioni]; anteriori piroettanti; ruote di transito per passaggi stretti; ruotine anti-ribaltamento.
        E’ aggiunto che "Particolarmente importante è la precisione nella regolazione della larghezza del sedile che dovrà poter offrire varie possibilità di scelta negli abituali range in uso. La carrozzina deve essere compatibile con l'ambiente in cui deve essere utilizzata (rispetto a porte, spazi di passaggio e di rotazione, arredamento, pendenze, ecc.) e il fornitore dovrà assicurare il perfetto assemblaggio della carrozzina, regolarne l'assetto in modo accurato secondo le indicazioni della prescrizione e garantire ogni istruzione tale da assicurare che l'assistito sia in grado di curarne l'ordinaria manutenzione."

        Si specifica che le regioni e le aziende sanitarie locali assicurano le prestazioni di assistenza protesica che comportano l’erogazione dei dispositivi su misura inclusi nell’elenco 1 del nomenclatore, avvalendosi di soggetti iscritti al registro istituito presso il Ministero della salute (ai sensi dell’articolo 11, comma 7, del decreto legislativo del 24 febbraio 1997, n. 46),  accreditati dalle regioni ai sensi della normativa vigente. Dopo di che le regioni e le aziende sanitarie locali definiscono gli accordi e stipulano i contratti con gli erogatori di protesi e ortesi su misura accreditati. A quel punto, le regioni adottano il proprio sistema tariffario ferme restando le tariffe massime delle prestazioni di assistenza protesica fissate dal Ministero della salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi dell’articolo 8-sexies, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni. Pertanto, come stabilito nell'art. 64 del Decreto, per ciò che riguarda l’erogazione dei dispositivi protesici su misura di cui all'elenco 1, ci sarà da attendere l’emanazione di un decreto del  Ministro  della salute di concerto con il Ministro dell'economia e delle  finanze per la definizione delle tariffe  massime  delle  prestazioni previste dalle medesime disposizioni,  previa  intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le  province autonome di Trento e di Bolzano.

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