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M’illumino di meno ma ci vedo di più la battaglia di uno studente non vedente per l’accessibilità

Vincenzo Rubano ha lanciato sul web un sondaggio e una serie di consigli ai programmatori, per combattere il pregiudizio sui non vedenti e l'uso delle nuove tecnologie. L'iniziativa è abbinata alla campagna di "Caterpillar"

20 febbraio 2011

LECCE - Un cieco è in grado di utilizzare computer e web? E può, se lo desidera, diventare un programmatore nei linguaggi informatici più evoluti? Non si tratta di domande retoriche perché, sebbene la maggior parte delle persone sappia che tutto ciò è possibile, il pregiudizio riguardo al rapporto tra cecità e nuove tecnologie è ancora molto forte. Per questo Vincenzo Rubano, studente non vedente dell'Istituto Costa di Lecce, ha deciso di lanciare la sua provocazione via web. Approfittando della famosa campagna "M'illumino di meno" della trasmissione "Caterpillar" di Radio 2 ha dato il via alla sua personale battaglia denominata "M'illumino di meno ...ma ci 'vedo' di più!".

Venerdì scorso, 18 febbraio, mentre in tutta Italia qualcuno ha spento le luci per aderire simbolicamente alla giornata del risparmio energetico, Vincenzo ha, al contrario, "acceso" una pagina web contenente un questionario rivolto alle persone non vedenti e ipovedenti con alcune domande relative al loro rapporto con l'uso delle nuove tecnologie (computer, internet, social network). "Visto che la categoria dei non vedenti, per motivi di forza maggiore, non può accorgersi delle luci che si spengono, in casa, per strada o nelle piazze, ho pensato ad un modo originale per far partecipare all'iniziativa di Radio 2 anche tutte le persone che sono nelle mie condizioni- afferma il ragazzo- Il 18 febbraio 2011, alle ore 18, anziché spegnere una luce, ho "acceso" questa pagina sul web. La pagina resterà "accesa" per una settimana, fino al 25 febbraio, e servirà a realizzare un sondaggio relativo all'uso delle nuove tecnologie (computer, internet, social network, etc.) da parte dei non vedenti".

Vincenzo ha scelto di frequentare l'indirizzo "programmatori" nel suo istituto e si dice stufo di sentirsi domandare come sia possibile per lui aspirare a questo lavoro.  "La mia idea, quindi, vuole sfatare questa cattiva convinzione e dimostrare che vi sono molte persone che, pur non disponendo dell'uso della vista, sono assolutamente in grado di "vedere" un monitor- continua-. Partendo da questo presupposto, voglio allora "accendere" l'attenzione pubblica sul delicato problema dell'accessibilità ai siti web e ai programmi per computer, chiedendo attraverso il sondaggio di esprimere anche un personale "consiglio" da dare a programmatori e progettisti per far sì che da oggi in avanti non si trascuri più questo importante aspetto."

 Dagli studi di Radio 2 Massimo Cirri e Filippo Solibello hanno citato l'iniziativa. "Spero tanto che siano in molti a partecipare al sondaggio, così otterrò due risultati, il primo è quello di dare un senso valido alla ricerca ed il secondo è quello di aver contribuito, nel mio piccolo, a diffondere la bella iniziativa "M'illumino di meno" anche fra le persone non vedenti conclude Vincenzo-. A chiusura del periodo di rilevazione, elaborerò i dati raccolti e nel giro di pochi giorni pubblicherò i risultati del sondaggio. Se questi saranno incoraggianti e se i media daranno una mano nel pubblicare a loro volta i risultati, forse riuscirò con questa semplice operazione a scalfire un ennesimo pregiudizio ed a spingere le persone ad aprire gli occhi".

(21 febbraio 2011)

di d.marsicano

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