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Domotica al servizio della longevità attiva, arriva la "Carta di Jesi"

Approvata all'unanimità dai rappresentanti delle 271 regioni d'Europa presenti alla conferenza del Comitato delle Regioni la risoluzione che punta su domotica, innovazione sociale e costruzione di comunità "age friendly" per sostenere la sfida della longevità attiva. La sfida è anche uno degli obiettivi della strategia Europa 2020. "E' cruciale fornire le soluzioni necessarie per far fronte ai costi crescenti di una società longeva"

27 giugno 2012

ROMA - E' stata approvata ieri all'unanimità dai rappresentanti delle 271 regioni d'Europa la risoluzione sulla domotica al servizio della longevità attiva, denominata la "Carta di Jesi". Riportiamo il testo integrale del documento sottoscritto a Jesi (Ancona) il 26 giugno 2012 nell'ambito della conferenza del Comitato delle Regioni sul tema, appunto, "Domotica al servizio della longevità attiva".

I partecipanti "sottolineano che affrontare le sfide della longevità della popolazione è uno degli obiettivi della strategia Europa 2020. Dal momento che le autorità locali e regionali sono i principali fornitori dei servizi alle persone anziane per assicurare a queste una vita dignitosa, il loro coinvolgimento diretto in ogni dibattito UE ed azione politica sulla longevità è dunque cruciale e gioca un ruolo maggiore nell'aumento della coesione sociale, economica e territoriale;

confermano l'importanza della domotica e dell'innovazione sociale per la promozione dell'independent living per le persone anziane, specialmente in tempi di ristrettezze finanziarie. Cionondimeno, deve essere sottolineato che queste non debbono essere considerate come pieno sostituto del miglioramento dei sevizi, bensì piuttosto come valido supporto. In ogni caso, i bisogni specifici della comunità debbono essere valutati adeguatamente in modo da consentire l'adozione dell'approccio più appropriato;

enfatizzano l'importanza di costruire comunità age-friendly, che debbono disporre di mixed housing, servizi locali e servizi di trasporto pubblico di qualità, tra gli altri. Notano che queste comunità tendono anche ad avere una maggior sensibilità ambientale e a promuovere una miglior partecipazione sociale di altri gruppi che potrebbero essere a rischio di esclusione sociale;

sottolineano che sempre più autorità regionali e locali cercano di sviluppare ulteriormente soluzioni Tic per una miglior fornitura di servizi sanitari e di assistenza di lungo termine. In ogni caso tali iniziative richiedono strategie di investimenti a lungo termine. Le autorità locali e regionali necessitano di un maggior supporto finanziario per implementare questi investimenti;

notano che è cruciale fornire le soluzioni necessarie per far fronte ai costi crescenti di una società longeva, investimenti nella ricerca, sviluppo ed innovazione, in quanto centrali in vista del raggiungimento di una crescita sostenibile in Europa. I cluster economici giocano un ruolo importante nel permettere anche alle piccole imprese di sviluppare tecnologie innovative, come illustrato dagli esempi dei cluster nel settore della domotica;

ricordano l'importanza di consultare e coinvolgere le persone anziane quali risorse indispensabili, le persone che li assistono e le altre parti interessate nella mappatura dei loro bisogni, nello sviluppo di soluzioni e nella valutazione delle loro performance. Un tale approccio partecipativo sostiene l'inclusione sociale ed assicura che i servizi offerti corrispondano quanto più possibile ai bisogni reali dei destinatari".

(27 giugno 2012)

di c.ludovisi

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