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Giornata nazionale del cane guida. “Continua la discriminazione!”

Domenica 16 ottobre si celebra la Giornata nazionale del cane guida e l’Unione italiana ciechi e ipovedenti organizza una serie di eventi in tutta Italia, a partire da Torino. Barbuto: “Vogliamo far conoscere i diritti delle persone non vedenti a circolare con i loro cani guida e di poter accedere a qualsiasi luogo pubblico, come prevede la legge”

16 ottobre 2022

ROMA – Sono sempre pazienti, affidabili nel condurre in sicurezza per le strade sempre più caotiche delle nostre città. Aiutano ad accrescere la fiducia in sé stessi e a stabilire nuovi rapporti interpersonali. E non tradiscono mai, né ci deludono, neanchequando vengono maltrattati o cacciati via da un luogo solo perché hanno assunto il compito di accompagnarci in ogni momento della nostra giornataper farci vivere in libertà e pienezza con il resto della società.Questo e molto di più è il mondo delCaneGuidaper ciechi, probabilmente il più prezioso tra gli amici a quattro zampe e icanida lavoro.
 
Tuttavia, afferma lUnione italiana ciechi e ipovedenti (Uici), nonostante ci sia unalegge dello Stato che già dal 1974(n. 37 del 1974, integrata e modificata dalle leggi n. 376/1988 e n. 60 del 2006)sancisceildiritto del cieco ad accedere liberamente in qualsiasi luogo pubblico o mezzo di trasporto in compagnia del suo fedele amico,queste prerogative vengono sempre più spesso ignorate, con una vera e propria escalation in questi ultimi mesi. E questo avviene su un piano non soltanto numerico ma anche simbolico, a testimoniare quanto ancora sia profonda e pervasiva la tendenza a negare questi diritti. La denuncia dellUici arriva a 17 anni di distanza dallistituzione dellaGiornata Nazionale delCaneGuida, “per valorizzare questianimali meravigliosi dai quali dipende tanta parte dellautonomia e della qualità della vita di un non vedentee che per questo dovrebbero essere accolti e tutelati in qualsiasi comunità”.
 
Ma non è così – aggiunge lUici -, se ancora oggi, è di poche settimane fa la notizia, addirittura in unascuola per ciechi di Napoli, è stato impedito a un giovane di partecipare alle lezioni in classe in compagnia del suoCaneGuida.O se in un albergo diTorinoun ospite cieco ha dovuto lottare per avere la conferma del suo soggiorno una volta giunto sul posto insieme al suo inseparabile amico a quattro zamperegolarmente provvisto di pettorina di riconoscimento e in assetto diguida. Mentre è di pochi mesi falepisodio che ha riguardato il divieto di accesso in Duomo a un non vedente di una città moderna e allavanguardia come Torino. Episodi emblematici di una discriminazione che da nord a sud interessa tutta la penisola con decine e decine di denunce ricevute da Uici ogni mese.
 
E in questo contesto cheUici torna a celebrare la XVII Giornata nazionale dedicata alCaneGuidaproprio con lobiettivo di alzare un velosulla necessità di far conoscere e tutelare il diritto del non vedente a poter essere accompagnato dal suo amico fedele in tutte le sue attività, perché allontanare ilcanevuol dire allontanare anche lui.
 
Lappuntamento è a Torino,domenica 16 ottobre alle 11.30 in Piazza Castello,con il raduno di rappresentanti di Uici, dellApri, operatori delle scuole, famiglie e conduttori con i loro splendidi esemplari,in cui i cittadini potranno assistere a sessioni di addestramento deicaniguida, al termine di una passeggiata-corteo per le vie della città che prenderà il via dalla stazione ferroviaria di Porta Nuova(lato corso Vittorio Emanuele II).
 
Il programma prevede un momento di riflessione con i saluti istituzionali del presidente nazionale dellUnione italiana ciechi e ipovedenti,Mario Barbuto, della presidente del Centro Regionale-Scuolacaniguida “Hellen Keller,Linda Legname,del presidente del Consiglio Regionale UiciFranco Lepore,del Presidente Uici di TorinoGianni Laiolo,del presidente dellApriMarco Bongi,e altri interventi. Inoltre, a partire dalle 15 del pomeriggio,dimostrazioni a cura dellUnità Cinofila della Polizia di Stato.
 
Con questa Giornata nazionale vogliamo fare luce sulla necessità, ormai non più rinviabile, di far conoscere i diritti delle persone non vedenti a circolare con i lorocaniguidae di poter accedere a qualsiasi luogo pubblico, come prevede la legge. Sono animali, oltre che meravigliosi, che vengono addestrati proprio per assistere il loro conduttore senza arrecare alcun tipo di disagio e che per questo dovrebbero sempre essere accolti con gioia – commenta il presidente di Unione italiana ciechi e ipovedenti, Mario Barbuto-.Mentre invece assistiamo a una escalation di episodi che riguardano esercizi pubblici, hotel, mezzi di trasporto, addirittura scuole dovecanee conduttore sono allontanati. Per questo abbiamo promosso anche una Campagna informativa per far conoscere i diritti di legge che partirà proprio da Torino e ci impegneremo per farne ampliare il perimetro. Proporremo ad esempio che la possibilità di ricevere unCaneguidavenga estesa anche ai giovani minori di 18 anni, che ad oggi non possono farne richiesta, e ci impegneremo affinché siano potenziate con nuove risorse le poche scuole di addestramentocaniautorizzate, per superare le liste di attesa che possono toccare fino a 2 anni di tempo, prima di poter affidare uncaneben formato al suo padrone.
 
E il presidente regionale dellUici Piemonte, Franco Lepore, afferma: “Il ruolo che icaniguidaricoprono per le persone cieche non è affatto scontato. Ancora oggi la normativa che li tutela rimane spesso disattesa. Icaniguidarappresentano gli occhi di chi non vede. Sono amici e alleati insostituibili delle persone cieche, sono compagni di viaggio lungo la strada dellautonomia.
 
Iniziative di sensibilizzazione sul tema di carattere locale saranno organizzate in tutta Italia attraverso le sezioni territoriali dellUici.In occasione della manifestazione di Torino verrà anche avviata una Campagna di informazione che ha previsto la realizzazione di unaGuidainformativa a cura dellUici e la distribuzione di adesivi in negozi e pubblici esercizi con la scritta Anche io ho il diritto di entrare” che a partire da Torino verrà poi estesa in tutta Italia. LaGuidadellUiciricorda innanzitutto ledisposizioni previste dalla legge,liter da seguire per richiedere unCaneGuida,il percorso di addestramentodi questi animali,le razze dicanipiù adattea svolgere il compito e in base a quali caratteristiche, con tutti iconsigli indispensabili per gestire la convivenza allarrivo delcanenella nostra vitaecome comportarsi nel momento in cui si incontra un non vedente con quello che diventerà il suo compagno inseparabile.
 
Aggiunge Marco Bongi, presidente dellApri: “Ritengo importante questa capacità delle associazioni a sapersi unire sulle grandi questioni comuni a tutti. Al di lá delle legittime specificitá occorre, specialmente in un periodo storico come questo, saper difendere i diritti messi in pericolo dalle continue emergenze.

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