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Sconti su internet e telefonia, ora anche per chi ha una disabilità motoria. Ma non intellettiva

La delibera pubblicata da Agcom il 14 ottobre estende agevolazioni, prima riservate a utenti sordi e ciechi, anche a persone con grave disabilità motoria. Ancora escluse le disabilità intellettive. Coordown: “Rammarico”. Anffas: “Ennesima discriminazione, speriamo si ponga rimedio, o dovremo intervenire”

18 ottobre 2021

ROMA – Gli sconti per internet e telefonia saranno anche per chi ha una disabilità motoria e non solo per chi è sordo o cieco: è una delle principali novità contenute nella delibera n. 290/21/CONS, pubblicata il 14 ottobre dall'Agcom, che riguarda appunto le agevolazioni tariffarie sulla telefonia e sul traffico dati. “L’aspetto più innovativo del provvedimento consiste nell’estensione delle agevolazioni tariffarie – spiega Agcom - attualmente riconosciute solo agli utenti non vedenti e non udenti, anche agli utenti invalidi con gravi limitazioni della capacità di deambulazione”.

E' previsto inoltre “l’ampliamento delle offerte agevolate di rete mobile, tra cui tutti i destinatari del provvedimento possono scegliere, per beneficiare dello straordinario veicolo di inclusione sociale rappresentato dalle applicazioni web”. Tecnicamente, “l’Autorità ha definito una soglia pari a 50 gigabyte, in base alla quale gli operatori devono identificare, tra le varie offerte presenti sul mercato, un’offerta con disponibilità di dati inferiore alla soglia, una con disponibilità dati superiore e un’offerta unlimited. Il prezzo praticato agli aventi diritto sarà pari al 50% del prezzo base della relativa offerta di mercato. L’Autorità ha previsto, per gli utenti con gravi limitazioni della capacità di deambulazione, una fase sperimentale di applicazione delle misure, della durata di dodici mesi prorogabili, al fine di ottenere informazioni sulla nuova platea e sull’efficacia delle misure adottate. I nuovi destinatari delle agevolazioni possono inviare le richieste di adesione entro una finestra temporale di 90 giorni, dal 1° gennaio al 1° aprile 2022. Il termine entro cui gli operatori sono tenuti a rendere disponibili le agevolazioni è di 180 giorni dalla data di pubblicazione della nuova delibera”.

Come spiega la commissaria Agcom Elisa Giomi, relatrice della delibera, “l’evoluzione tecnologica avanza al fianco delle persone con disabilità nei più svariati ambiti sociali ed economici, ed è per questo che, come Autorità garante, è nostro dovere adeguare puntualmente i regolamenti di riferimento così da consentire a questi consumatori di avvalersi dei servizi di rete alle migliori condizioni economiche possibili. Estendere al maggior numero possibile di beneficiari uno sconto sul prezzo dei servizi di comunicazione elettronica, oltre a rispondere ad esigenze legate ad un basso livello di reddito, costituisce un valido incentivo all’utilizzo di strumenti in grado di garantire inclusione sociale, vita indipendente e abbattimento delle barriere”.

Bene, ma non benissimo

Un importante passo avanti, dunque, ma “non per tutti”: a mettere in evidenza i limiti della delibera e ridimensionarne la capacità inclusiva, interviene CoordDown, che “con rammarico” fa notare come restino escluse, dalle agevolazioni previste, le persone con disabilità intellettiva. “Spiace che non vi sia consapevolezza dell’importanza che ormai ricoprono smartphone e tablet, ad esempio per tanti ragazze e ragazzi con sindrome di Down, nella comunicazione interpersonale, nelle relazioni, nella costruzione stessa di percorsi di autonomia, di spostamenti nei territori – dichiara Antonella Falugiani, Presidente CoorDown - Spiace, al di là di qualsiasi considerazione economica, che siano prevalsi ancora vetusti stereotipi secondo cui disabilità intellettiva e tecnologia siano fra loro incompatibili. Quella delibera poteva servire a sottolineare le potenzialità e a promuovere l'immagine positiva di tante persone. Il che vale di più di qualsiasi sconto”.

Critico anche Roberto Speziale, presidente di Anffas nazionale: “Si tratta di un'ennesima ed intollerabile discriminazione a danno delle persone con disabilità intellettive e del neurosviluppo e dei loro familiari, che non trova alcuna logica giustificazione. L’auspicio è che si tratti solo di una 'dimenticanza', alla quale si porrà presto rimedio. Diversamente l’intero movimento che rappresenta queste forme di disabilità (oltre il 65% di tutte le disabilità) si vedrà, proprio malgrado, costretto a mettere in atto tutto quanto necessario per contrastare questa ennesima ingiustizia e discriminazione”.

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