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Lecce, pazienti positivi monitorati a casa con una app

Monitorare i pazienti positivi al coronavirus a distanza riuscendo a intervenire in caso di parametri clinici preoccupanti. È quanto può fare la Asl di Lecce che ha attivato il servizio di telemedicina

20 aprile 2021

ROMA - Monitorare i pazienti positivi al coronavirus a distanza riuscendo a intervenire in caso di parametri clinici preoccupanti. È quanto può fare la Asl di Lecce che ha attivato il servizio di telemedicina che consente di controllare fino a 50 pazienti malati di Covid e curarli a domicilio dalle Usca, le unità speciali di continuità assistenziale. Le attività di monitoraggio e di intervento da remoto sono coordinate dalla unità operativa di Pneumologia Covid 2 del dipartimento di emergenza e accettazione (Dea) dell'ospedale 'Fazzì.

Ai pazienti che per primi sono stati coinvolti nel progetto sono stati forniti un kit che comprende un pulsossimetro e una app che permette la registrazione di parametri clinici utili a stabilire il decorso della malattia come ossimetria, temperatura corporeae battito cardiaco. Si tratta di dati che possono generare un livello alto, medio o basso di attenzione per cui, allo scattare dell'allert intervengono, in base al livello di complessità, gli operatori del reparto dando direttamente indicazioni al paziente attraverso una videochiamata, le Usca o il 118.

Il servizio consente di seguire e supportare pazienti positivi sintomatici ma in condizioni cliniche tali da non rendere necessario il ricovero e risponde a standard di sicurezza e di qualità validati e certificati. Il servizio è attivato dalle Usca che seguono i pazienti a domicilio e che decidono quali pazienti, in base alle condizioni di salute, possono accedere al servizio. Unico prerequisito: essere maggiorenni ed autonomi nella gestione dell'applicazione di telemedicina.

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