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In ospedale con il tablet, per un video-interpretariato a supporto delle persone sorde

A Vicenza un nuovo servizio di interpretariato istantaneo per persone sorde o che non conoscono la lingua italiana. Ad attivarlo è l’Ulss 7 Pedemontana, che punta a dare accesso a tutti i servizi, i reparti senza dover essere vincolati alla presenza di un parente che conosca la lingua dei segni. Servizio ampliato anche alle lingue straniere

19 febbraio 2020

VICENZA - A Vicenza un nuovo servizio di interpretariato istantaneo per persone sorde o che non conoscono la lingua italiana. Ad attivarlo è l’Ulss 7 Pedemontana, che punta così a dare accesso senza barriere a tutte le strutture, i servizi, i reparti, senza dover essere sempre vincolati alla presenza di un parente che conosce la lingua dei segni e che quindi possa fare da tramite.

“Le nuove tecnologie, tramite l’utilizzo di tablet, ci consentono di poter attivare una forma di video interpretariato con risposta immediata – fa sapere la dottoressa Lucia Alfano, referente per l’attivazione del progetto di video interpretariato -. Per attuare il servizio è stata scelta la Visit, startup dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Quando abbiamo capito il funzionamento e le potenzialità di questo servizio abbiamo deciso di ampliare l’offerta anche per ciò che concerne le lingue straniere, per raggiungere un’ulteriore fetta d'utenza”.
 
Il video interpretariato in lingua dei segni è attivo istantaneamente, alla partenza della chiamata si troverà subito dall’altra parte un operatore (disponibile dalle ore 8 alle ore 18), mentre per il video interpretariato dedicato all’utenza straniera sarà necessario dare un preavviso al servizio di almeno 24h. “Si tratta di un’utilità a 360 gradi: può essere lo strumento che serve al medico per relazionarsi con il paziente, ma anche utile allo sportello per le pratiche amministrative – prosegue la referente dell’attivazione del progetto - . È rivolto a tutti i reparti ospedalieri, a tutti i servizi e in tutti i momenti in cui può accadere che l’utente acceda all’azienda sanitaria”.

“La ditta incaricata si impegnerà inoltre a fare un corso di un’ora e mezza a tutti i coordinatori che poi formeranno a loro volta i propri operatori in modo da avere personale che sia preparato sia da un punto di vista tecnico nell’uso del tablet e del programma, ma anche cogliendo l’occasione per fare un po’ di formazione sulla comunicazione con l’utenza sorda, capendone le specifiche necessità –conclude la dottoressa Alfano -. In questi giorni sono stati distribuiti già una quarantina di tablet nei vari punti strategici dell’azienda sanitaria e  garantiamo la piena attività del servizio per il mese di marzo”.

di Giorgia Gay

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