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Torino, ufficio protesi in tilt. “Bene procedure telematiche, ma sportelli siano accessibili”

Durante l'incontro tra l'Anffas e la Asl, è stato deciso che la procedura telematica di trasmissione delle prescrizioni sarà resa obbligatoria per i fornitori. Questo, secondo la Asl, produrrà un calo drastico di ricorso alla presentazione manuale delle documentazioni. “Ma non si riduca l’efficienza immediata dell’ufficio”

22 febbraio 2018

TORINO – Procedure telematiche per prescrizioni e autorizzazioni delle protesi, ma anche accessibilità ed efficienza degli sportelli: questo l'obiettivo fissato e condiviso da Anffas Torino e Asl, durante l'incontro che si è svolto ieri pomeriggio, per discutere della situazione, a tratti ingestibile, dell’ufficio protesi di corso Corsica. “La ristrutturazione della logistica degli uffici della protesica a Torino va fatta in accordo con le associazioni di riferimento – afferma Anffas - nella salvaguardia primaria delle esigenze delle persone con disabilità e le loro famiglie. Incrementare e migliorare la procedura telematica è la strada giusta, ma nel frattempo deve essere garantita una comoda accessibilità agli sportelli”.
 
Fa sapere infatti il presidente Giancarlo D’Errico: “Abbiamo ribadito con forza che le ristrutturazioni vanno concertate con le associazioni di riferimento, programmando accuratamente le azioni per non far ricadere le ripercussioni negative sulle persone con disabilità e sulle loro famiglie che, nel momento in cui devono rivolgersi all’ufficio protesi, evidentemente già vivono una situazione di difficoltà. Per questo va messa a punto una strategia di intervento che, da un lato, spinga la “macchina” a funzionare meglio, grazie all’utilizzo delle pratiche informatiche, ma dall’altro non riduca l’efficienza immediata dell’ufficio, essendo la protesica un servizio di base molto vicino al cittadino”.
 
Intanto è stato deciso, come più volte sollecitato da Anffas Torino, che la procedura telematica di trasmissione delle prescrizioni e delle relative autorizzazioni sarà resa obbligatoria per i fornitori. Nel contempo, saranno sensibilizzati ad utilizzarla i medici di base, le farmacie, i servizi sociali e i soggetti che devono fornire le informazioni. “Quando questa procedura sarà a regime - realisticamente entro un mese - si potranno analizzare i risultati – sottolinea Anffas - Secondo le previsioni dell’ASL, ci sarà un calo drastico di ricorso alla presentazione manuale delle documentazioni. Se la situazione sarà migliorata, vorrà dire che la strada intrapresa è quella giusta. Altrimenti, se dovessero permanere troppi disagi, ci sarà un ulteriore incontro per definire le azioni idonee a tamponare la situazione, come l’apertura temporanea di altri sportelli, l’aumento delle ore di apertura o l’incremento del personale, da concordare con le associazioni”.

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