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Ice sledge hockey: Da Rin suona la carica prima di Vancouver

Trasferta deludente, dal punto di vista dei risultati, quella di Zlin, dove lo scorso week end si è svolto l'ultimo quadrangolare prima di partire per i Giochi Invernali. "Sono stufo di accontentarmi di giocare solo bene, a Vancouver voglio vincere", dice Massimo Da Rin, Commissario tecnico della Nazionale

11 febbraio 2010

ROMA - Si chiude senza gloria, con tre sconfitte su tre partite, ma con tanta esperienza in più, il torneo di Zlin, l'ultimo quadrangolare di ice sledge hockey prima delle Pralimpiadi Invernali canadesi. Ma con la soddisfazione, almeno, di un gol, quello messo a segno da Florian Planker ai danni della Repubblica Ceca, che poi ha vinto (2-1), nell'ultimo match in programma.

Per il resto, la strada del roaster Italia, a Zlin, località ceca, è stata impervia e in salita. Prima partita, contro la Norvegia, che ha inflitto ai nostri un risultato forse troppo severo, per l'impegno e l'acredine mostrata dai ragazzi di Massimo Da Rin e Angelo Segata sul ghiaccio: 2-0. Ma il peggio, dal punto di vista del morale, doveva ancora venire: la Svezia, che ha dominato sin dal 10′ minuto ed ha chiuso i giochi con un vantaggio nettissimo e schiacciante, 4-0.

"Quella con la Svezia è stata una partita piuttosto equilibrata, ed il risultato un po' bugiardo - dice Massimo Da Rin, CT Nazionale-, loro hanno semplicemente saputo realizzare, e fare i gol che a noi sono sfuggiti, del resto le azioni da gol si svolgono in frazioni di secondo".

Sì, insomma, dice Da Rin, è anche questione di fortuna, e il puck può infilarsi in rete oppure mancarla per un soffio, e in un attimo.

"Anche se la trasferta di Zlin è stata negativa dal punto di vista dei risultati, non è quelli che cercavamo. Piuttosto per me era importante studiare linee di gioco, fare esperimenti. Comunque, i ragazzi ancora non hanno trovato una condizione di forma ottimale. Il lavoro, da ora in avanti, sarà proprio quello di intensificare gli allenamenti, basta partite, ci concentreremo solo giocando da soli". Prossimi raduni? "Ci aspetta un week end a Chiavenna, tra poco, e a fine mese quello di Varese". A Zlin mancavano Igor Stella, attaccante, e Rupert Kanestrin, difensore, per il resto tutta la rosa paralimpica era presente. "Esatto - continua Da Rin-  ho voluto portare in Repubblica Ceca quasi tutti i ragazzi che verranno in Canada, e impiegarli al meglio. Anche se erano 13 e ai Giochi, ormai la lista è ufficiale, ne ho convocati 15". A proposito: a Vancouver i ragazzi avranno subito un esordio da brivido: c'è il Canada in programma, come prima sfida, a seguire la Norvegia, praticamente due delle maggiori forze in campo, a livello mondiale, in questa disciplina. Però Da Rin parte con le migliori intenzioni, che suonano come una carica ai suoi: "Francamente sono stufo di accontentarmi di aver giocato bene. Siamo cresciuti molto, e anche se è difficile confermarsi, stavolta voglio vincere". La  ricetta, se ce ne'è una? "Mettere a frutto l'esperienza maturata, e saper gestire tutti i diversi momenti del gioco". La sfida è lanciata, il Canada si faccia sotto.

Il Roster Italia ai Giochi Paralimpici di Vancouver 2010
Portieri: Santino Stillitano, Gabriele Araudo;
Difensori: Gianluca Cavaliere, Ruper Kanestrin, Bruno Balossetti, Roberto Radice, Ambrogio Magistrelli;
Attaccanti: Giuseppe Condello, Igor Stella, Florian Planker, Gianluigi Rosa, Werner Winkler, Andrea Chiarotti, Valerio Corvino, Gregory Leperdi. (a cura del Cip)

(12 febbraio 2010)

di d.marsicano

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