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Paralimpiadi, alla cerimonia di apertura i rifugiati sfileranno per primi

Bebe Vio e Federico Morlacchi, portabandiera dell'Italia, sfileranno per sedicesimi. La bandiera dell'Afghanistan sarà portata da un volontario. Nuova Zelanda assente per "motivi di sicurezza"

24 agosto 2021

TOKYO - Saranno in totale 183 le bandiere che sfileranno allo Stadio Olimpico di Tokyo per celebrare l'apertura della XVI Paralimpiade, in programma alle 20 locali, le 13 in Italia. Alla cerimonia prenderanno parte i portabandiera delle 162 delegazioni presenti ai Giochi ma ci saranno anche i vessilli dei 21 Comitati non presenti, tra cui quello dell'Afghanistan che sarà sventolato da un volontario e non, come inizialmente caldeggiato dall'Ipc, da un rappresentante dell'Unhcr: l'agenzia dell'Onu per i rifugiati ha infatti declinato l'invito in quanto "organizzazione neutrale".

Ad aprire la passerella saranno Alia Issa e Abbas Karimi della Squadra paralimpica rifugiati, a chiuderla Mami Tani e Koyo Iwabuchi in rappresentanza del Giappone, Paese ospitante. Bebe Vio e Federico Morlacchi, portabandiera dell'Italia, sfileranno per sedicesimi. Una curiosità, resa nota nel media briefing di stamattina nel Main Press Centre di Tokyo: l'unica delegazione presente ai Giochi a non partecipare alla cerimonia di apertura sarà la Nuova Zelanda. "Rispettiamo la loro decisione, che è stata presa per motivi di sicurezza" e per tutelare la delegazione, ha spiegato il responsabile della comunicazione dell'International Paralympic Committee, Craig Spence.

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