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Rio 2016, Vincenzo Boni si regala il bronzo nei 50 dorso

L'atleta napoletano si conferma uno dei migliori al mondo nella categoria S3: dopo l'argento al mondiale dello scorso anno per lui arriva il bronzo alle Paralimpiadi: "Un anno durissimo di rinunce e sacrifici, questa medaglia ripaga tutto". E' la sesta medaglia azzurra a Rio

10 settembre 2016

ROMA - Una grande delusione ieri, una grande gioia oggi. Vincenzo Boni da Napoli trova in sé la forza per salire sul podio di una Paralimpiade: la gara dei 50 metri dorso S3 lo vede arrivare per terzo e mettersi al collo una medaglia attesa e sperata. Vince l'ucraino Dmytro Vynohradets in 44 secondi 94 davanti al cinese Wenpan Huang (46,11), con Boni a chiudere in 46,67. Una bella rivincita dopo la delusione di ieri nella staffetta 4x50 misti, con Boni molto sottotono in prima frazione e l'Italia che deve accontentarsi del quarto posto, sopravanzata in ultima frazione dall'Ucraina. L'azzurro sconfigge anche un risentimento muscolare che nei giorni scorsi lo aveva costretto a fermarsi.

"Ieri ero moralmente a pezzi, grazie a quanti mi hanno dato forza: pensavo questa fosse una manifestazione come le altre a livello internazionale ma mi sbagliavo, qui l'emozione è stata molto forte. Oggi stavo bene, avevo nelle corde anche il secondo posto ma non importa, è una medaglia sudata e l'ho conquistata". "E' stato un anno durissimo di rinunce e sacrifici, ma è stato ripagato".

Grande tifoso del Napoli calcio, il ventottenne Boni nuota a livello agonistico solamente da un paio d'anni, pur nuotando come terapia riabilitativa da quando aveva sei anni. Con una tetraparesi a causa della neuropatia di Charcot-Marie-Tooth, studia Sociologia e Comunicazione all'università ma è un grande appassionato di cinema ed elettronica. Il suo esordio agonistico internazionale è datato aprile 2015, poi ai mondiali di Glasgow ha conquistato un argento (proprio nei 50 dorso) e due bronzi nei 50 e 200 stile libero. Dal marzo 2016 fa parte del Gruppo Sportivo della Forestale.

(10 settembre 2016)

di s.caredda

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