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Verso Pechino 2008. Tiro a segno: "Impegno massimo, speriamo nelle medaglie"

Per Paolo Damizia, responsabile tecnico della Nazionale Italiana, "tutti gli azzurri possono puntare al podio": il livello tecnico della competizione si annuncia infatti molto equilibrato. E anche gli italiani possono sperare in un grande risultato

26 agosto 2008

A cura del Cip

ROMA - "Il livello tecnico di tutti gli atleti è ottimo e le aspettative per Pechino sono senza dubbio positive - dichiara Paolo Damizia, Responsabile Tecnico del tiro a segno, disciplina che, in Cina, è riuscita a qualificare cinque atleti - un grazie deve andare, innanzitutto, al Comitato Italiano Paralimpico, che ci ha fornito le attrezzature necessarie per gareggiare alla pari con tutti. Anche per questo mi aspetto di tornare da Pechino con qualcosa in mano". Uno sport, il tiro a segno, in cui conta molto la giornata e soprattutto l'aspetto psicologico, fattore su cui Damizia e tutta la squadra stanno lavorando molto. "L'impegno di tutti è massimo, sotto ogni profilo, gli allenatori sono di primissimo ordine, considerato che sia io che i vari tecnici nazionali abbiamo maturato esperienze anche nel campo degli sport per normodotati".

Una nota negativa è quella che riguarda i numeri. "Purtroppo, a differenza di altre Nazioni, che possono contare su migliaia di potenziali atleti, qui in Italia sono circa una settantina i tiratori che svolgono attività. Certo, anche da un numero del genere possono uscire campioni ma ovviamente sarebbe importante aumentare il numero di praticanti". Insomma, l'ottimismo, tra gli azzurri, non manca e le recenti ultime uscite in campo internazionale autorizzano a sperare in qualcosa di importante anche ai XIII Giochi Paralimpici Estivi.

 (29 agosto 2008)

di e.proietti

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