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Verso le Paralimpiadi di Pechino 2008. Ciclismo, a colloquio con il responsabile tecnico azzurro

Una medaglia d'argento e due di bronzo quattro anni fa ad Atene, un bottino che a Pechino gli azzurri possono non solo eguagliare ma anche superare. Il responsabile tecnico, Mario Valentini: "Cercheremo di portare a casa medaglie importanti"

20 agosto 2008

A cura dei Cip

ROMA - Una medaglia d'argento e due di bronzo quattro anni fa ad Atene, un bottino che a Pechino gli azzurri possono non solo eguagliare ma anche superare. Stiamo parlando del ciclismo, una delle discipline che maggiori ambizioni nutrono in termini di medaglie a questi XIII Giochi Paralimpici Estivi.

"Puntiamo al miglior risultato possibile, ovvero a confermare almeno i due ori conquistati in occasione degli ultimi Mondiali di Bordeaux - dichiara Mario Valentini, Responsabile Tecnico del ciclismo - anche se ovviamente cercheremo anche di migliorarci e di portare le medaglie di bronzo ad argento e quelle d'argento ad oro". "Per quanto riguarda le aspettative per i prossimi Giochi Paralimpici, potrebbero arrivare podi importanti dalle prove di Macchi, Triboli, Addesi, Viganò ed anche dalla Coluzzi. C'è poi la Vinci che, nonostante la giovanissima età, ritengo sia al momento tra le prime sei al mondo".

"Ad ogni modo - prosegue Valentini - devo ammettere che tutti i nostri corridori sono competitivi e che tutti possono aspirare a conquistare una medaglia. Si sono allenati duramente, in questi anni, con professionalità ed enorme spirito di sacrificio, anche al di fuori del contesto rappresentato dal CIP, con le rispettive società e impegnandosi al massimo in tutti i sensi".

"Una delle caratteristiche più importanti di questo gruppo è l'unità, la compattezza e l'attaccamento al Comitato Italiano Paralimpico. E' senz'altro questa una delle cose che ammiro di più in questi ragazzi. Certo, non posso negare che ci sia molta pressione sui miei atleti. Da loro ci si aspetta molto e spero che tutto ciò non generi ansia di risultati. E' importante, invece, essere carichi al punto giusto ed essere consapevoli che, quando si è certi di aver fatto le cose per bene, il lavoro alla fine paga sempre".

Per il Responsabile Tecnico azzurro, poi, questi Giochi avranno un sapore del tutto particolare: "Questa di Pechino sarà la mia quarta Paralimpiade e forse l'ultima da Responsabile Tecnico di disciplina e ci terrei a chiudere la carriera in bellezza".

(21 agosto 2008)

di e.proietti

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