SuperAbile






In Paralimpiadi

Notizie


Giochi Paralimpici di Pecino 2008: la scherma in carrozzina

Fabio Giovannini, responsabile tecnico della nazionale italiana, illustra le aspettative e le previsioni della spedizione paralimpica della scherma in carrozzina: punta di diamante sarà Alessio Sarri ma anche i compagni di avventura potrebbero arrivare sul podio

30 luglio 2008


A cura del Cip

ROMA - Sette atleti in pedana, un oro paralimpico conquistato quattro anni fa da difendere, concrete possibilità di far bene: si presenta così la squadra italiana di scherma in carrozzina in vista dei prossimi Giochi Paralimpici Estivi di Pechino 2008, un gruppo, nel complesso, in crescita e che può ambire non solo a confermare il risultato di Atene ma anche ad ottenere qualcosa di più. “Metto da parte ogni tipo di scaramanzia: dico subito che vorrei due medaglie da questa spedizione cinese - dichiara Fabio Giovannini, responsabile tecnico della nazionale italiana - i ragazzi sono competitivi e questo lo dicono i fatti e l’impegno che mettono in ciò che fanno”. “Il compito peggiore, a Pechino, spetta sicuramente a Loredana Trigilia - afferma Giovannini - nella sue prove, quelle della classe A, la competizione è durissima. Devo però dire che Loredana si è impegnata tantissimo, come tutti gli altri, del resto”.

“Evito giri di parole e dico che da Alessio Sarri mi aspetto una medaglia - prosegue il tecnico azzurro - non voglio indicare il gradino ma Alessio è quello che ha più probabilità di conquistare un podio”. “Un’altra medaglia può arrivare da uno qualsiasi degli altri componenti - aggiunge Giovannini - Gerardo Mari è uno di questi. E’ cresciuto moltissimo, un talento ritrovato. Anche Rosalba Vettraino è una candidata al podio: se avrà continuità a Pechino potrà fare il grande salto”. “Matteo Betti ha lavorato con me in questi ultimi mesi - dichiara ancora il responsabile tecnico - ha solo i cinesi davanti a lui, ma sta studiando per batterli. Andrea Pellegrini è una scommessa. Non è più quello di quattro anni fa, il tempo passa per tutti, soffre da tempo per dolori alla schiena, ma è un atleta esperto e ha lavorato con criterio per tutta l’estate”. “Alberto Serafini, infine, si è qualificato all’ultimo momento, ma ha fatto una buona preparazione. Non ci sono gare a squadre, vediamo come affronta il girone”. “Nella scherma gli ostacoli sono dietro ogni angolo - conclude Giovannini - una stoccata può fare la tua fortuna o cacciarti fuori - ammonisce Giovannini - è uno sport ad eliminazione diretta, dove se azzecchi la giornata puoi fare faville”.

(31 luglio 2008)

di e.proietti

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati