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Giochi Paralimpici di Pechino 2008: le attese azzurre nell'equitazione

Il responsabile tecnico Andrea Piccolo: "Possiamo entrare tra le prime otto squadre al mondo". Le punte di diamante sono Andrea Vigon, Silvia Veratti e Mauro Caredda

25 agosto 2008

ROMA - Andrea Vigon, Silvia Veratti e Mauro Caredda: sono questi i tre atleti azzurri che rappresenteranno l'Italia dell'equitazione in occasione dei XIII Giochi Paralimpici Estivi di Pechino 2008. "A Pechino andremo con tre atleti - dichiara Andrea Piccolo, Responsabile Tecnico di equitazione - è la prima volta che l'Italia partecipa ad una Paralimpiade con una rappresentativa di tre cavalieri e questo ci permetterà di prender parte anche alla gara a squadre". "Per noi, tutto questo, rappresenta una soddisfazione grandissima ed uno stimolo in più per far bene. L'obiettivo è quello di entrare tra le prime dieci squadre ma è lecito pensare anche ad un piazzamento tra le prime otto".

Parlando dei singoli, Piccolo traccia un profilo dei tre azzurri in partenza per Pechino: "Andrea Vigon è reduce dalle ottime prestazioni in occasione del Para-Equestrian Dressage di Bischwiller, in Francia, dove si è comportato egregiamente, portando a casa tre successi. Sperare che a Pechino possa guardare il podio non da così lontano è una possibilità concreta e credo abbia la chance per piazzarsi tra i primi cinque". "Mauro Caredda - prosegue il CT - può fare molto bene ed entrare tra i primi dieci atleti, così come Silvia Veratti, una atleta di grandissima esperienza, grintosa e competitiva. Purtroppo Silvia viene da un periodo di stop ed è un po' di ritardo di preparazione per problemi legati al cavallo con cui si allena. A Pechino non sarà facile ma la Veratti ha sempre dato il massimo negli appuntamenti che l'hanno vista protagonista". "La stagione, proprio in prospettiva dell'evento paralimpico, è stata senza dubbio impegnativa, anche sotto l'aspetto organizzativo. A questo proposito devo ringraziare il Comitato Italiano Paralimpico per il sostegno che non ci ha mai fatto mancare in tutto questo tempo, mettendoci nelle condizioni migliori per poter affrontare un impegno tanto importante".

(27 agosto 2008)

di e.proietti

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