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Giochi Paralimpici di Pechino 2008: il nuoto

Le analisi tecniche di Silvano Bisleri, CT della Nazionale Italiana, su una delle discipline più in salute in questo momento: dieci atleti pronti a giocare un ruolo importante

3 agosto 2008

A cura del Cip

ROMA - Una delle discipline più in salute, in questo momento, dieci atleti pronti a giocare un ruolo importante in vista dei prossimi Giochi Paralimpici di Pechino 2008. Il Responsabile Tecnico Silvano Bisleri fa il punto della situazione sul nuoto azzurro e soprattutto sui suoi protagonisti a poche settimane dall'inizio delle Paralimpiadi. La prima analisi riguarda Francesca Secci. "E' una atleta emergente, appena diciottenne, deve migliorare ancora nella velocità ma detiene già il record europeo nei 100 farfalla. A Pechino gareggerà nei 50, 100 e 400 stile libero e nei 100 farfalla".

Un oro e un argento, per lei, ad Atene 2004, Immacolata Cerasuolo è senza dubbio una delle atlete di punta dell'intero movimento paralimpico italiano: "Da quattro anni a questa parte, da quegli ultimi Giochi Paralimpici, cioè, che l'hanno vista trionfare, il panorama è totalmente cambiato. Se prima Imma lottava per una medaglia, adesso deve battersi per entrare in finale. Ma è migliorata tecnicamente e maturata nell'esperienza e la lotta non la spaventa certo".

Settore non vedenti che ha parecchie ambizioni in vista di Pechino: "Maria Poiani, dopo Sydney, aveva smesso di gareggiare e non è stato facile farle cambiare idea - racconta il CT - dopo Sao Paolo 2007, però, con i tempi che ha fatto, non può più nascondersi e a echino deve assolutamente provare a vincere due gare, i 50 e 100 stile".

Arriviamo quindi a Cecilia Camellini, nei confronti della quale Bisleri usa parole importanti: "E' sicuramente l'atleta italiana più forte e competitiva che abbiamo in squadra. Tecnicamente può migliorare ancora molto, considerato che non è una velocista e che ha appena 16 anni. Detiene la miglior prestazione mondiale nei 400 stile e mi aspetto molto da lei, a Pechino, certo che saprà dare il meglio di sé".

Tra i veterani della Squadra Italiana di nuoto c'è il capitano Carlo Piccoli e il veterano Luca Mazzone: "E' sicuramente in fase di recupero e con tanta voglia di non mollare. Chi sa che non riesca a regalarci ancora qualche soddisfazione ma per questo dobbiamo riuscire a conservarlo per la sua gara migliore, i 50 stile libero.

Stesso discorso per Luca Mazzone, centellinarne le prestazioni per riuscire a estrarre il meglio di sé. Con la sua esperienza Luca è ancora un atleta capace di prestazioni strabilianti". Uno sguardo al resto del gruppo. "Efrem Morelli ha saputo migliorare le sue prestazioni e per un atleta paraplegico riuscire a farlo nella specialità della rana non è facile. Ad ogni modo è ancora giovane ed i margini di miglioramento sono molti.

Per quanto riguarda Filippo Bonacini, è l'ultimo atleta inserito in questo gruppo, ma sicuramente merita rispetto per quello che ha saputo dimostrare negli ultimi due anni. E' ancora un po' emotivo e deve migliorare sotto l'aspetto dello stress da gara. Sono comunque convinto che saprà regalarci grosse soddisfazioni. Alessandro Serpico, dopo Atene, si è un po' perso, non riuscendo a dare continuità al suo straordinario talento. Dopo Sao Paolo 2007 ha ritrovato gli stimoli giusti ed ora si prepara alla sua seconda Paralimpiade per viverla da protagonista. Tecnicamente è migliorato ancora e potenzialmente sta raggiungendo il massimo. Finiamo con Andrea Palantrani che, dopo aver cambiato società, sembra aver ritrovato le motivazioni che cercava. Il potenziale non gli manca certo, anche se a Pechino non sarà facile, per lui, entrare in finale".

(4 agosto 2008)

di e.proietti

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