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In Normativa e Diritti


Permesso per motivi umanitari e Decreto Sicurezza

Le domande di riconoscimento di un permesso di soggiorno per motivi umanitari proposte prima dell'entrata in vigore della nuova legge saranno esaminate sulla base della normativa esistente al momento della loro presentazione

5 marzo 2019

La Sentenza Corte Cassazione 19 febbraio 2019, n. 4890 ha riconosciuto che l'abrogazione del permesso per motivi umanitari disposta dalla nuova normativa riguarda solamente coloro che hanno fatto domanda di asilo dopo il 5 ottobre 2018, data di entrata in vigore del Decreto Sicurezza.
La questione che era stata sottoposta alla Corte di Cassazione era quella del carattere "intertemporale" della norma che ha abrogato il permesso di soggiorno per motivi umanitari. Il quesito sollevato dinanzi alla Corte riguardava se gli effetti di tale abrogazione fossero immediati con l'entrata in vigore del Decreto anche per le procedure pendenti oppure se toccassero solo le domande di protezione internazionale proposte dopo l'entrata in vigore del Decreto.
 
Altresi, afferma la Corte, all'accertamento della sussistenza dei presupposti per il riconoscimento del permesso di soggiorno per motivi umanitari sulla base dei presupposti esistenti prima dell'entrata in vigore del Decreto Legge n. 113/2018,  farà seguito il rilascio da parte del Questore di un permesso di soggiorno contrassegnato dalla dicitura "casi speciali" della durata di due anni, convertibile in permesso di soggiorno per motivi di lavoro autonomo o subordinato.



Immagine tratta da pixabay.com

di Gaia Carletti

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