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In Normativa e Diritti


Revoca del permesso di soggiorno e obblighi della persona straniera

Il permesso di soggiorno può essere revocato in assenza dei requisiti previsti per il soggiorno in Italia e solo se esistono gravi motivi

20 giugno 2019

Il permesso di soggiorno può essere revocato se vengono a mancare i requisiti previsti per il soggiorno in Italia e qualora esistano gravi motivi:
  • qualora lo straniero sia considerato pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica ex comma 4 art. 9 testo unico sull’immigrazione;
  • per motivi di famiglia in seguito ai reati previsti dall’articolo 380 del codice di procedura penale;
  • se è accertato che il matrimonio è finalizzato al solo scopo di rimanere Italia.
L’art. 30 comma 1 bis, inserito dalla legge Bossi Fini, prevede che in caso di matrimonio con cittadino/a italiana è immediatamente revocato qualora sia accertato che al matrimonio non è seguita effettiva convivenza, salvo che dal matrimonio sia nata prole.
La separazione legale o lo scioglimento legale non comportano in ogni caso la revoca del permesso di soggiorno
 
Inoltre il permesso di soggiorno CE può essere revocato:
  • se è stato acquisito fraudolentemente fornendo documenti o informazioni false;
  • in caso di espulsione;
  • in caso in cui lo straniero manchi dal territorio italiano da più di 6 anni e più di 12 mesi continuativi dall’Unione Europea;
  • nel caso in cui venga conferito un permesso CE da un altro stato membro dell’Unione Europea;
  • nel caso in cui manchino o vengano a mancare le condizioni per il rilascio.
Il permesso di soggiorno non può essere rinnovato o prorogato se la persona straniera perde il posto di lavoro. Il datore di lavoro che lo ha assunto deve darne comunicazione allo Sportello Unico e al Centro per l’Impiego entro 5gg dalla data di licenziamento. Il Centro per l’Impiego provvede all’inserimento del lavoratore nell’elenco anagrafico e viene rilasciato un permesso per ricerca di nuova occupazione di durata di 6 mesi, periodo entro il quale la persona straniera è tenuta a trovare un altro lavoro.

Per gli stranieri con permesso CE il TAR della Lombardia con sentenza del 14 gennaio 2015 n. 115 ha stabilito che la mancanza di reddito dovuta alla perdita del lavoro non può giustificare revoca del permesso di soggiorno CE in relazione alla forte protezione accordata allo straniero che soggiorna legittimamente in Italia da un lungo periodo.
 
La persona straniera può fare ricorso al TAR competente per la Questura che ha emesso il diniego o la revoca per motivi di lavoro. Se invece il permesso di soggiorno è stato revocato o negato per motivi di famiglia la persona straniera può presentare ricorso al Tribunale Ordinario entro 60 giorni dalla data di notifica.

La persona straniera ha l’obbligo di portare sempre con sé il permesso di soggiorno insieme al passaporto o altro documento di identità ed esibirlo nei seguenti casi:
  • agli impiegati della pubblica amministrazione in caso di richiesta di licenza, autorizzazioni, etc...
  • agli agenti di pubblica sicurezza che in caso di mancata esibizione possono procedere all’arresto fino a 6 mesi e ad una multa

di Giovanni Sansone

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