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I contesti regionali. Le isole. L’immigrazione in Sardegna (2a parte)

Dossier Statistico Immigrazione 2017: presentazione dei dati statistici nel Rapporto Immigrazione 2017 in Sardegna.

20 settembre 2018

Immigrazione e mondo del lavoro

La descrizione delle dinamiche migratorie all’interno di questa regione ma anche delle caratteristiche della popolazione straniera residente nell’isola, si può ulteriormente spiegare attraverso l’analisi del mercato lavorativo straniero, poiché è anche e soprattutto all’interno delle complesse traiettorie professionali dei singoli occupati migranti, che si definiscono i percorsi di vita e l’integrazione sociale.
D’altronde risulta precisare che l’inserimento della componente immigrata nel mercato del lavoro del nostro paese, tende a svilupparsi secondo modalità diverse in base alle differenti caratteristiche demografiche come la comunità di appartenenza, la classe di età e il genere.
In base a tali premesse in Sardegna nel 2016 secondo i dati estrapolati dal documento sulla Rilevazione delle forze lavoro dell’Istat, si evidenzia un rallentamento dell’espansione occupazionale registrata fino al 2015 (gli occupati in quell’anno sono aumentati dell’1,2% rispetto al +1,3% dell’anno passato).
Mentre nel resto del paese la crescita occupazionale della popolazione si confermava intorno all’1%
(in tutte le macro aree di rilevazione):
Nella fattispecie il tasso di occupazione della popolazione attiva è risultato pari al 50,3% nel 2016, in aumento dello 0,2% rispetto al 2015 (+0,4% per la componente maschile e -0,2% per quella femminile).
Secondo gli archivi dell’Inail nel 2016 il numero di occupati nati all’estero, dopo l’aumento del 2015, registra nuovamente una flessione attestandosi a 23.788 unità, di cui 13.204 maschi e 10.584 femmine con decrementi in tutte le province.
Questi risultano occupati per lo più nei servizi (15.312), nell’industria (4.386) e nell’agricoltura (2.242) con forti concentrazioni soprattutto nelle province di Cagliari e Sassari.
Inoltre risulta significativa la presenza di occupati provenienti dall’Africa (il 14,9% di quelli nati all’estero), provenienti sia dai paesi settentrionali (8%) che da quelli occidentali (5,9%).
Mentre risulta nato in Europa il 63,1% degli occupati stranieri in regione e di questi il 32,8% proviene da uno stato dell’Europa a 15 (in questo gruppo sono ricompresi anche i nati in Francia e in Germania che come noto, sono state nazioni oggetto di forte emigrazione da parte dei sardi), mentre rispetto al totale oltre un occupato su cinque (il 21,5%) è nato in Romania.
Infine circa il 75% degli occupati nati all’estero (17.826) lavora all’interno di micro imprese.
Per quanto riguarda il versante dell’auto imprenditoria straniera prosegue anche per il 2016 il positivo trend che le vede aumentare in regione.
Tali sono il 6,2% (10.459) del totale delle imprese sarde, in aumento del 2,1% nell’ultimo anno, mentre dal 2011 al 2016 la crescita complessiva è stata del 23,8%, di tali imprese il 23% sono condotte da donne.

A livello provinciale le attività a conduzione immigrata si concentrano soprattutto nelle province di Cagliari (4.423) e Sassari (4.087), mentre in numero minore a Nuoro (1.464) ed Oristano (485).

Migrazioni e ripopolamento delle zone interne

Nonostante i dati descrivano una crescita del fenomeno migratorio in questa regione, tale però risulta ancora di scarsa entità rispetto a quella rilevata nelle altre regioni.
Pur tuttavia non bisogna ignorare la numerosa presenza di migranti concentrati in alcune aree dell’isola, questo risulta essere il caso di Olbia Tempio ad esempio dove i migranti pur regolari, incidono per il 7,5% sui propri residenti o dei problemi relativi alla gestione di diverse migliaia di migranti che nel 2016 sono arrivati via mare.
In ogni caso il 2016 si è caratterizzato per un forte allarmismo generato soprattutto dall’azione mediatica, ove i flussi migratori sono stati gestiti senza eclatanti difficoltà.
Ad ogni caso, la questione non può certo essere sminuita nella sua portata, poiché periodici massicci  e ravvicinati ingressi di persone giunte dal Mar Mediterraneo, hanno comunque messo alla prova il sistema di accoglienza isolano.

In breve i dati concreti raccontano che, i migranti accolti al 31 marzo del 2017 in Sardegna sono stati il 3%, per la precisione ospitati in strutture di accoglienza temporanee (5.536 persone), mentre 202 sono entrate nella rete Sprar (Sistema di Accoglienza per Richiedenti asilo e Rifugiati), il più idoneo  ad assicurare un livello di accoglienza e di servizi volti ad un’integrazione sociale attenta ed efficace.

(Fonte:Dossier Statistico Immigrazione 2017)
(Immagine tratta da Pixabay.com/© 2017 Pixabay)
 

di Antonietta Mastrangelo

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