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I contesti regionali. Le isole. L’immigrazione in Sardegna (1a parte)

Dossier Statistico Immigrazione 2017: presentazione dei dati statistici nel Rapporto Immigrazione 2017 in Sardegna.

18 settembre 2018

Caratteristiche e dati demografici

La popolazione complessiva in Sardegna ha subito un ulteriore calo passando da 1.658.138 residenti nel  2015 a 1.653.135 a fine 2016, registrando una diminuzione di 5003 abitanti rispetto all’anno precedente (-0,6%) e confermando una tendenza negativa di progressivo decremento già iniziato a partire dal 2013.
Nell’isola si registrano alcuni elementi tipici di mutamenti sociali che lentamente ma inesorabilmente sono già in atto dagli anni precedenti e che riguardano anche in contesto nazionale.
Tra i principali fattori implicati si annovera il progressivo calo del tasso di natalità che nel corso del 2016 si è ulteriormente abbassato a 6,4 nati per mille abitanti (6,7 del 2015 e 6,9 del 2014).

Si registra inoltre una decrescita naturale della popolazione (-3,4 persone ogni mille abitanti) maggiore di quella registrata a livello nazionale (-2,3 per mille abitanti).
Altro aspetto riguarda il tasso di crescita complessivo in Sardegna che è risultato inferiore a quello del resto del paese (-3 persone per mille abitanti in Sardegna, -1,3 per mille abitanti in Italia).
Ulteriori dati che evidenziano una progressiva discesa dei valori demografici ormai caratteristica predominante dell’isola riguardano la costruzione dei nuclei familiari, della procreazione e la celebrazione dei riti nuziali.
A tal proposito risulta significativo l’abbassamento del numero medio di figli per donna che in Sardegna è 1,1 contro la media nazionale di 1,3 figli (per donna).

Inoltre emerge che la popolazione sarda vive prevalentemente in famiglia anche se questo dato risulta in leggera caduta; i componenti della famiglia sarda sono sempre meno (2,27 nel 2016 rispetto a 2,32 nel 2014), mentre risulta in aumento la quota di popolazione che risiede in convivenza.
Per quanto concerne invece l’aspetto collegato all’età media dei suoi abitanti si osserva che tale è maggiore rispetto a quella media riscontrata a livello nazionale (45,7 anni in Sardegna rispetto ai 44,9 in Italia).
Ancora si riscontra che nell’isola i matrimoni celebrati con rito civile sono in aumento rispetto a quelli celebrati con rito religioso, questo fenomeno risulta in linea con quanto avviene nelle regioni dal Centro-Nord Italia.
E’ all’interno di tale contesto che devono studiarsi i movimenti e l’inserimento delle presenze degli stranieri residenti in Sardegna che alla fine del 2016 sono risultati essere 50.346, di cui 26.715 donne.

Queste ultime incidono per il 53,1% sul totale della popolazione straniera, una quota che continua a risultare in flessione rispetto alle annualità precedenti quando si attestava al 54,4% nel 2015 e al 55,8% nel 2014.
Dal 2011 ad oggi l’incremento dei migranti in questa regione (di circa il 62%) è risultato lento ma progressivo, con ritmi però man mano sempre più lenti nel corso degli anni.
Per quanto concerne l’incidenza dei residenti stranieri sul totale della popolazione residente in Sardegna è stata pari al 3%, si tratta dell’1% di tutti gli stranieri residenti in Italia (media nazionale dell’8,3%).
Dal punto di vista delle iscrizioni anagrafiche si osserva che nel 2016 sono stati 4.450 i migranti iscritti su un totale di 5.524 iscritti dall’estero, mentre sono stati 481 su 3.370 i cancellati per lo stesso canale.
Sul fronte delle nascite invece emerge che i bambini nati nell’anno da genitori  entrambi stranieri sono stati 445 e hanno rappresentato il 4,4% di tutti i nuovi nati sardi (erano il 3,7% nel 2015).

Infine sono stati 844 coloro i quali hanno acquisito la cittadinanza italiana, nella fattispecie si rileva che dal 2008 al 2016 sono stati complessivamente 5.357 i cittadini stranieri che hanno ottenuto la cittadinanza nell’isola, un dato che trova la sua massima espressione nella provincia di Cagliari con (1.880  titolari dal 2008 al 2016) a cui segue quella di Olbia Tempio (1.272 dal 2008 al 2016) nuovi cittadini italiani.
Per quanto concerne l’ottenimento dei diversi permessi di soggiorno emerge che i cittadini stranieri titolari di un permesso sono 26.453 concentrati soprattutto nella provincia di Cagliari (12.791 titolari) e in provincia di Sassari (9.149 titolari).
Sono prevalentemente maschi (14.449) e senza vincoli matrimoniali (12.503) contro i coniugati (11.096).
La fascia d’età maggiormente presente tra di essi è quella compresa tra i 30 e i 44 anni (8.334), mentre al secondo posto troviamo quelli compresi nella fascia d’età tra i 45 ed i 64 anni (6.516).
Più in dettaglio si osserva che il 53,3% di essi è in possesso di un permesso per soggiorno di lungo periodo e quindi non soggetto a scadenza.
Mentre tra i restanti titolari di un permesso a termine, la quota maggioritaria (37,9%) è quella di coloro i quali possiedono un permesso di soggiorno per motivi di lavoro, seguiti da quelli che lo hanno ottenuto per motivi di famiglia (32,3%) ed infine per motivi di asilo/umanitari (23,7%).
 
Le provenienze, migrazioni al femminile età e residenza

Per quanto riguarda le provenienze emerge che la maggior parte dei migranti presenti nell’isola è proveniente dal continente europeo per  poco più del 50% (25.736), ed è per la stragrande maggioranza appartenente al gruppo nazionale romeno.
Si tratta della prima comunità presente in questa regione per presenza, con 13.955 residenti in aumento di 405 unità rispetto allo scorso anno e con una quota femminile pari al 67,8%.
Per quanto attiene l’area asiatica si osserva che quella più estesa è la cinese rappresentata da 3.259 residenti (circa 50 unità in più rispetto all’anno precedente), di cui 1.585 sono donne.
La seconda collettività asiatica più numerosa è quella filippina con 1.865 residenti 859 unità in più rispetto allo scorso anno),  e una quota femminile del 57,2%.

A seguire si osserva inoltre che sono originari dell’Asia centro-meridionale (soprattutto bangladesi  e pakistani) per oltre il 50% stabiliti in provincia di Cagliari.
Provengono invece dal continente africano 13.373 residenti con in testa la collettività marocchina (in maggioranza fino al 2015) ma che nel 2016 è  scesa a 4.319 residenti (di cui 1.840 donne), mentre risulta in aumento quella senegalese (che prende il primo posto occupato dal Marocco) i cui residenti salgono a 4.470 (di cui 759 donne).
In particolare emerge che la provincia di Cagliari conta 16.644 residenti di origine straniera (di cui 8.381 donne) che rappresentano un terzo di tutti gli stranieri residenti in Sardegna.

 Di questi 6.341 sono di origine europea, 4.943 asiatica e 4.681 africana; al secondo posto per numero di migranti presenti si posiziona la provincia di Olbia Tempio nella quale sono presenti 12.011 cittadini stranieri dei quali 6.391 donne.
Nella fattispecie di questi circa il 45% 5.384 di cui 3.066 donne) sono di nazionalità romena.
Nella provincia di Sassari invece i residenti stranieri sono 9.728 in aumento di 746 unità, al contrario il numero più esiguo si registra nella provincia dell’Ogliastra dove nel 2016 risiedono 1.120 migranti in più rispetto ai 919 del 2015.

Un numero piuttosto elevato di residenti stranieri (4.266 di cui 2.214 donne) è concentrato nella provincia di Nuoro,  con una discreta consistenza di migranti provenienti dalla Romania (1.725 di cui 1.175 donne).
Questo fenomeno è molto probabilmente dovuto alla alta richiesta di manodopera femminile da impiegare in attività di cura per via dell’invecchiamento della popolazione, si registrano inoltre insediamenti di nuclei familiari in piccolissimi paesi prevalentemente ad economia agro-pastorale.
 
(Fonte:Dossier Statistico Immigrazione 2017)
(Immagine tratta da Pixabay.com/© 2017 Pixabay)

di Antonietta Mastrangelo

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