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I contesti regionali. Il Nord-Ovest. L’immigrazione in Liguria: i dati demografici (1 a parte)

Dossier Statistico Immigrazione 2017: presentazione dei dati statistici nel Rapporto Immigrazione 2017 per la Liguria.

19 giugno 2018

I residenti stranieri in Liguria

Al 31 dicembre 2016 erano 138.324 i residenti stranieri presenti in Liguria, di cui il 52,9% è composto dalla popolazione femminile (-0,9% sul 2015).
Più in dettaglio si osserva che in provincia di Genova risiede il 51,7% della popolazione immigrata,seguono poi le province di Imperia (17,2%), Savona (17,1%) e La Spezia (14%).
Durante il 2016 i residenti stranieri sono cresciuti soprattutto in alcune province come quella di Imperia (+4,2%), seguita da La Spezia (+2,7%) e Genova (+1,1%), mentre a Savona si è avuto un lieve calo (-0,6%).
Per quanto attiene la loro incidenza sul territorio si osserva che tale è pari all’8,8% sul totale della presenza straniera, con la provincia di Imperia che raggiunge la percentuale più alta (11%).
Per quanto riguarda invece la densità demografica dei residenti stranieri emerge che la città maggiormente abitata dalla popolazione immigrata è Genova che da sola contiene il 39,5% degli stranieri residenti in regione.
Mentre nelle altre città comprese tra i 90 mila e i 20 mila abitanti risiede un ulteriore 30,2% di essi; questo significa che quasi il 70% della popolazione straniera risiede nelle dieci città più popolose e la particolarità è che tutte o quasi sono città costiere (con la sola eccezione di Sarzana che comunque ha un affaccio sul mare).
Dal punto di vista dell’analisi per fasce d’età si osserva che il 39,2% della popolazione immigrata ha un’età compresa tra 0 e 29 anni e che in complesso tutti i residenti stranieri presenti in regione sono sotto i 45 anni (il 71,3%).
Inoltre solo il 4,9% di essi ha un’età superiore  ai 65 anni un dato questo che comunque supera la media nazionale che è del 3,7%.
Altro elemento significativo che ha nel tempo rallentato il processo di crescita dei residenti stranieri sono state le acquisizioni di cittadinanza italiana, un percorso questo che più di ogni altro testimonia l’elevato grado di stabilizzazione in atto in questa regione.
Sono infatti “nuovi” cittadini italiani 5.540 persone, un dato che come pocanzi accennato, rileva un processo di stabilizzazione che riguarda in modo particolare le seconde generazioni.
Nello specifico in 8 anni sono stati 25.476 i cittadini stranieri diventati italiani e questo fenomeno risulta in progressiva crescita perché oltre il 45% di queste acquisizioni si è verificato negli ultimi due anni.
Le acquisizioni di cittadinanza riguardano nella fattispecie alcune collettività, vale a dire quelle di più antico insediamento in Liguria, come l’albanese, che si conferma essere la comunità più numerosa (21.814 residenti), la romena (20.124) e l’ecuadoriana (18.826); soprattutto per quanto riguarda i cittadini ecuadoriani questi hanno registrato un evidente calo delle presenze nell’ultimo biennio (-3.717), un calo verificatosi anche tra i cittadini albanesi (-1.697) e tra quelli peruviani (-817).
Si tratta dei gruppi nazionali più radicati nel tempo e coloro che maggiormente hanno ottenuto la cittadinanza italiana.
Contemporaneamente però sono aumentate le presenze di altre collettività di arrivo e insediamento più recente come quella romena (+1.106), quella bangladese (+797) e di quella nigeriana (+891);soprattutto per quanto attiene l’aumento di questi due ultimi gruppi nazionali, si evince che  questo può essere collegato con la presenza dei richiedenti asilo, come dimostra anche l’incremento delle presenze africane, soprattutto dei nigeriani con una predominanza maschile tra di essi (nel 2014 gli uomini erano il 43,5% del totale a fine 2016 hanno raggiunto il 58,1%).
Dal versante del rilascio dei permessi di soggiorno a vario titolo si osserva che nel 2016 si evidenziano un aumento dei permessi per richiesta di asilo (2.235), ma comunque in numero ridotto rispetto ai primi rilasci per motivi familiari (3.028).
Altro elemento di rilievo è quello riferito al dato di coloro i quali hanno ottenuto per la prima volta un permesso per motivi di lavoro (solo 263 persone).
Inoltre risulta ormai prevalente il numero di cittadini stranieri con permessi di soggiorno di lungo periodo, che rappresentano nel totale il 66% contro il 34% dei titolari di permessi a termine.
Per quanto concerne invece il tema relativo alla presenza dei richiedenti asilo, quelli che risultano  ospitanti nel sistema di accoglienza regionale sono in tutto 5.787 (dato al 31 marzo 2017), di cui 5.270 in Centri di accoglienza straordinaria (Cas), organizzati dalle prefetture e 517 nelle strutture Sprar, gestite dai Comuni.
A tal proposito occorre ricordare che a partire dal 2011 con l’emergenza Nord Africa e poi successivamente nel 2013, anche i territori della Liguria così come a livello nazionale le altre regioni, sono stati interessati dall’arrivo di migranti in seguito giunti con i flussi provenienti dal Mediterraneo.
In Liguria è stato accolto il 3% dei migranti  a livello nazionale, ove la maggior parte di essi è stato ospitato nel contesto urbano di Genova (circa 2.400), ma anche in territori limitrofi montani e in contesti rurali, sempre nelle vicinanze.
Alcuni di questi sono stati la località di Pornassio un comune in provincia di Imperia dove gli arrivi sono incominciati fin dal 2011 e da 34 migranti oggi sono 173 le presenze straniere residenti in quel territorio.
Altro caso quello di Borzonasca in provincia di Genova che ha registrato accanto alla già presenza consolidata di stranieri residenti anche altri arrivi nel 2016, passando da 201 a 273 persone.
Nella maggior parte dei casi si tratta di richiedenti asilo tra le cui principali nazionalità ritroviamo per la maggior parte provenienze dall’Africa (Nigeria, Mali, Gambia) ma anche dall’Asia centrale come nel caso degli arrivi dal Bangladesh.

(Fonte:Dossier Statistico Immigrazione 2017)
(Immagine tratta da Pixabay.com/© 2017 Pixabay)

di Antonietta Mastrangelo

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