SuperAbile






In Normativa e Diritti


I contesti regionali: la Sardegna

Dossier Statistico Immigrazione 2016: “Analisi dei contesti regionali italiani”, i trend economici, occupazionali e socio-culturali collegati al fenomeno migratorio in Sardegna.

28 settembre 2017

LA SARDEGNA

Il quadro demografico della Sardegna conferma il calo già avvenuto nel 2013, che si riconferma anche per il 2015 con una ulteriore diminuzione pari a -5.148 abitanti, registrato in base alle indagini Istat, rispetto al calo subito nell’anno precedente molto più contenuto di 573 persone in meno.
La popolazione sarda è passata dunque da 1.663.286 registrati a fine 2014 a 1.658.138 abitanti nel 2015.
Neanche la presenza dei migranti in regione è riuscita a compensare questo trend negativo,nonostante nel corso del 2015 essi siano aumentati.
Infatti il tasso di natalità è in discesa da molti anni e nel 2015 si è ulteriormente abbassato passando dal 6,9 al 6,7%.
Per quanto attiene la presenza straniera in Sardegna a fine 2015 sono stati registrati 31.101 residenti stranieri, un numero che per diversi anni ha continuato a crescere, per poi rallentare la sua corsa proprio nel 2015 (nel 2014 aumento del 14,5% fino al 2015 aumento del 5,2%).

Da considerare però che gli aumenti intensi dei primi anni devono imputarsi in parte alle operazioni di recupero delle posizioni anagrafiche di molte persone straniere sfuggite al censimento.
Le persone immigrate presenti nell’Isola incidono sulla popolazione per il 2,9% (contro il 12% registrato in Emilia Romagna, la regione con la più alta densità di persone straniere in Italia), inoltre rappresentano lo 0,9% di tutti gli stranieri residenti a livello nazionale.
Dal punto di vista dei movimenti migratori si osserva che, quelli iscritti dall’estero sono stati 4.535, di cui 3.782 persone straniere e 753 italiani; sono stati invece cancellati per l’estero 3.096 residenti, dei quali 449 migranti e 2.647 italiani.
I nuovi nati da famiglie immigrate sono stati 410 contro i 425  dell’anno precedente mentre i decessi registrati sono stati 69.
Proseguendo nell’analisi emerge che 861 persone straniere hanno acquisito la cittadinanza italiana, il saldo naturale della popolazione straniera è quindi in positivo, al contrario risulta di segno negativo il saldo migratorio degli italiani da e per l’estero (-1.894).
Infine il tasso di crescita naturale in Sardegna è risultato in negativo (-3,3%) come quello di crescita totale (-3,1%).

Paesi di origine e presenza femminile

Le persone straniere in Sardegna giungono per oltre il 50% (24.969) da paesi del continente europeo, in modo particolare dalla Romania, paese dal quale sono arrivate 13.550 persone, di queste ben 9.183 sono risultate donne.
In base all’osservazione dai dati relativi ai migranti provenienti dall’Est Europa mette in luce un tipo di immigrazione quasi completamente al femminile.
In tale contesto tra le collettività più numerose possiedono questa caratteristica di femminilizzazione migratoria l’Ucraina (con l’86,5% dei 2.304 connazionali residenti) e quella polacca (l’82,2% su 1.116 residenti polacchi).
In totale dunque in Sardegna dal continente europeo giungono 17.225 donne delle quali 13.430 provengono dall’Europa comunitaria.
Anche per altre collettività però sussistono tali caratteristiche, e questo è il caso di quella cinese che è composta da 3.208 connazionali di cui 1.559 ossia quasi la metà è composta da donne.
Consistente il numero di donne anche all’interno della comunità filippina, con 4.390 persone di cui 1.878 esclusivamente donne.
Ridotto invece le quote rosa all’interno della comunità senegalese, al cui interno su 4.211 migranti  solo 691 sono donne, così come in quella bangladese che su 1.015 residenti solo 156 sono donne e per quella pakistana che conta 1.121 residenti di cui 228 donne.
I residenti stranieri sono insediati per lo più nelle aree costiere, tra cui le maggiori province elette come dimora abituale sono Cagliari con un totale di 15.724 migranti i quali incidono per il 2,8% sulla popolazione totale in regione e sono aumentati del 6,7%.
Altra provincia prescelta quella di Olbia-Tempio in cui i residenti stranieri sono 11.826 aumentati rispetto all’anno precedente del 2,4% ed incidenti per il 7,4% rappresentando la più alta percentuale di concentrazione in tutta la regione.
Proseguendo nell’analisi altra provincia di residenza straniera è Sassari, con 8.982 presenze, infine il numero più esiguo di migranti si trova nella provincia di Ogliastra (919) e in quella del Medio Campidano con l’1,3% sul totale della popolazione residente.
In Sardegna su 47.425 residenti stranieri sono presenti 7.087 minori concentrati dove è maggiore la presenza di adulti ossia nelle province di Cagliari (2.168), di Olbia (2.059) e di Sassari (1.334).
La compagine di persone immigrate più numeroso è rappresentato da coloro i quali hanno un’età compresa tra i 30 ed i 44 anni (16.554), dei quali 5.491 risiedono nella provincia di Cagliari e 4.458 nella provincia di Olbia.
 I residenti stranieri tra i 45 e i 64 anni sono 12.920, mentre i più giovani nella fascia d’età compresa tra i 28 e i 29 anni sono in tutto 8.700 dei quali 3.154 nella provincia di Cagliari.
Per quanto concerne il gruppo nazionale più numeroso quello originario dalla Romania, si osserva che questo si trova concentrato soprattutto nella provincia di Olbia Tempio (5.305), di Sassari (2.124) e di Cagliari (2.100).
Infine un numero relativamente elevato (1.654), in aumento rispetto all’anno precedente (+3,7%) si è insediato nella provincia di Nuoro, un’area prevalentemente ad economia agro pastorale.

Occupazione e pensioni per i migranti

Il miglioramento del quadro occupazionale in Sardegna ha contribuito a ridefinire anche il ruolo dell’occupazione straniera con incoraggianti segnali di riassorbimento della disoccupazione.
Come rilevato anche dall’archivio dell’Inail, in regione gli occupati nati all’estero che fino al 2012 avevano conosciuto un trend costante di aumento, seguito da un calo nell’ultimo triennio, evidenziano nel 2015 invece, un miglioramento raggiungendo le 25.032 unità (13.537 maschi e 11.495 femmine) con incrementi registrati in tutte le province, soprattutto a Cagliari.
Nella fattispecie dall’esame dei diversi gruppi nazionali si osserva che 16.410 occupati provengono dal continente europeo, di cui 7.243 dell’Europa a 27, in modo specifico provenienti dalla Romania (5.947).
Di tutti gli occupati nati all’estero emerge anche che 15.963 (il 63,8%) sono impiegati nei servizi, 4.705 (il 18,8%) nell’industria e 2.478 (il 9,9%) in agricoltura e lavorano soprattutto in micro imprese da uno a nove addetti (74,2%).
Il 2015 inoltre registra un discreto trend anche per quanto concerne le imprese immigrate aumentate del 6,1% rispetto al 2014.
Complessivamente le imprese a conduzione immigrata attive in regione sono 10.243 e la loro distribuzione per province vede prevalere Cagliari (4.319) e Sassari (4.026), mentre Nuoro (1.435) e Oristano (463) ne accolgono di meno.
Tra le imprese immigrate quelle a conduzione femminile sono il 22,5%.

Per quanto attiene invece il versante relativo all’erogazione dei contributi previdenziali si osserva che, in regione è piuttosto limitato il numero delle pensioni per invalidità, vecchiaia e superstiti che nel 2015 l’Inps ha corrisposto a beneficiari nati in paesi non comunitari (198 di cui 153 a donne,  su un totale di 323.557 pensioni erogate).
Simile considerazione va fatta per le pensioni assistenziali, che nello stesso anno sono state 564 quelle in pagamento a cittadini non comunitari, lo 0,4% di quelle corrisposte in totale in regione.

Invio di denaro all’estero

Nel 2015 la quota di denaro inviato dai cittadini stranieri nei loro paesi d’origine è stata 62.053 mila euro un valore in diminuzione rispetto al 2014.
Le rimesse sono partite in prevalenza dalla provincia di Cagliari (27.869 mila euro) e di Sassari (22.023 mila euro), le stesse province che contengono il più alto numero di cittadini stranieri e di attività imprenditoriali collegate ad esse.
Tra le varie nazionalità, l’Europa resta nel suo complesso il primo continente di destinazione con il 49% delle rimesse ricevute, delle quali il 36,2% inviato nella sola Romania.
A seguire si trova posizionato il continente africano, la cui quota di denaro inviato corrisponde al 24,9%, di questa il 14,25% raggiunge il Senegal ed il 5,5% il Marocco.
Infine in Asia vengono inviate rimesse pari al 17% del totale, di cui il 5,5% è diretto in Bangladesh, il 4% in Cina e il 3,4% in Pakistan.

Immigrazione e ripopolamento delle zone interne

In seguito agli sbarchi avvenuti nel 2015, gli arrivi spesso molto consistenti, sono stati gestiti da una task force coordinata dalla Prefettura di Cagliari in collaborazione con l’Azienda sanitaria in loco.
Chi  giunge in Sardegna vive lo sbarco  come un’esperienza segregante, e molto spesso tenta di proseguire il proprio cammino verso il continente europeo.
Le informazioni che pervengono dai mass media relativamente al fenomeno degli sbarchi e al conseguente arrivo nell’isola dei migranti, non descrivono la reale portata del fenomeno migratorio che investe la Sardegna, ossia della presenza di nati all’estero regolari.
Infatti le notizie diffuse parlano di un fenomeno in crescita ma di scarsa entità rispetto ad altre regioni italiane.
Interessante a tal proposito l’idea (proveniente dal settore della politica) che dell’accoglienza dei migranti, potrebbero farsi carico le zone interne della regione che, con i migranti, consentirebbero un ripopolamento in seguito al calo demografico che da anni investe l’isola.
Una proposta presentata dal 2015 che varrebbe la pena mettere in pratica, proprio per andare a colmare quelle zone oramai quasi del tutto abbandonate e popolate dai vecchi abitanti dell’isola.
Si tratta però di un’idea che si scontra in realtà con gli stili e le rotte di viaggio dei migranti, che in base alle loro appartenenze di genere, all’età, alla loro cittadinanza e alla composizione dei nuclei familiari, preferiscono puntare a mete lontane come quella del Nord Europa, per aspirare a vivere uno stile di vita migliore.

(Fonte: Dossier Statistico Immigrazione 2016)
(Immagine tratta da Pixabay.com/© 2017 Pixabay)
 

di Antonietta Mastrangelo

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati