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Caregiver familiare, da Federcasalinghe quattro richieste al nuovo Governo

Su tutte definire diversi elementi quali un assegno mensile, una copertura pensionistica, la formazione per un qualificato servizio di assistenza, il riconoscimento dell'attività svolta, a tempo pieno e come acquisizione di competenze professionali

1 dicembre 2022

ROMA – Tra le richieste che Obiettivo Famiglia - Federcasalinghe ha rivolto al Governo in occasione del convegno 'Caregiver familiare: l'assistenza dettata dal cuore', che si è svolto a Roma, c’è stata sicuramente quella di definire in modo chiaro la figura del caregiver familiare a tempo pieno introducendo riconoscimenti quali un assegno mensile, legato all'assistenza a tempo pieno; una copertura pensionistica; la formazione per un qualificato servizio di assistenza; il riconoscimento dell'attività svolta, a tempo pieno, come acquisizione di competenze professionali. "Le agevolazioni già previste per i caregiver, sia da norme nazionali che regionali, fanno riferimento inizialmente alla legge 104/92. Deriva da questo che, per una distorta ma consolidata applicazione delle norme, le casalinghe, lavoratrici non retribuite e senza datore di lavoro, sono escluse da ogni agevolazione. Eppure sono proprio queste persone che si dedicano a tempo pieno all'assistenza delle persone disabili", spiega Federica Rossi Gasparrini, presidente nazionale di Obiettivo Famiglia- Federcasalinghe. "Non sappiamo precisamente quanti siano i caregiver in Italia ma sappiamo che l'assistenza familiare per le persone non autosufficienti è nella maggioranza dei casi affidata alle famiglie, e in particolare alle donne e alle casalinghe è assurdo che dalle agevolazioni previste a favore dei 'caregiver familiari' sia escluso proprio chi dedica a tempo pieno la propria attività all'assistenza familiare delle persone con disabilità, appunto le casalinghe ed i casalinghi. Dopo la sentenza Onu che condanna l'Italia per la legislazione inadeguata e discriminante, il Parlamento ed il Governo sono chiamati a correggere, a breve, questa ingiustizia", conclude Gasparrini.
La ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli in una lettera indirizzata a Obiettivo Famiglia – Federcasalinghe ha detto: "Il riconoscimento del caregiver familiare e delle giuste tutele e garanzie per chi assiste e si prende cura di persone fragili, è urgente e necessario. Non si tratta semplicemente di rispondere alle giuste considerazioni rimarcate dall'Onu, ma di una presa di coscienza collettiva nei confronti di tutte quelle persone, in particolare conviventi che, con amore, sacrificio e dedizioni, si occupano a tempo pieno dei propri cari con gravissima disabilità, malattie cronico degenerative, rare o sottoposti a complessi percorsi terapeutici per malattie oncologiche o di altra natura". "E' il motivo per il quale- ha concluso Locatelli- come ho annunciato nei giorni scorsi nell'Aula della Camera, mi impegnerò direttamente, attraverso il confronto con gli altri ministeri coinvolti e competenti in materia, perché le iniziative assunte dai precedenti governi con l'istituzione del fondo per il sostegno ai caregiver possano concretizzarsi in un'effettiva tutela. I caregiver familiari sono persone che amano e che curano e che meritano di non rimanere invisibili".
“Mi sono interrogata molto sulla disattenzione nei confronti dei caregiver, una disattenzione sicuramente di carattere culturale ma alla quale si unisce anche un ministero così imponente, come quello del Lavoro, che non aveva le giuste attenzioni per le politiche sociali. Oggi il nuovo governo ha questa attenzione alla materia. Per un familiare "essere un caregiver, quando non c'è uno stato che ti sostiene, non è una scelta libera ma obbligata. Su questo tema siamo in grande ritardo”. Ha sottolineato detto durante la sua partecipazione al convegno Maria Teresa Bellucci, viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

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