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Opzione donna

La legge bilancio 2022 ha prorogato l’anticipo pensionistico denominato “Opzione donna” fino al 31 dicembre 2022.

16 maggio 2022

La legge di bilancio 2022 ha esteso la possibilità del pensionamento anticipato “Opzione donna” alle lavoratrici che, al 31 dicembre 2021, abbiano compiuto 58 anni di età, se dipendenti, 59 anni di età, se autonome, e che abbiano maturato almeno 35 anni di contributi, a condizione che optino per la liquidazione della pensione con le regole di calcolo del sistema contributivo. Quindi, i requisiti rimangono gli stessi (Messaggio INPS n.169/2022).

Per questa tipologia di prestazione resta in vigore la cd. finestra mobile secondo la quale l'assegno viene erogato dopo 12 mesi dalla maturazione dei predetti requisiti per le dipendenti e 18 mesi per le autonome (Circolare Inps 53/2011).

Nello scorso anno, cioè il 2021, il requisito contributivo e quello dell’età dovevano entrambi essere maturati entro il 31 dicembre 2020. Questo significa che potevano presentare domanda nel 2021 le lavoratrici che avevano maturato i requisiti richiesti entro la data del 31 dicembre 2020.

Beneficio
La cosiddetta “Opzione donna” dà la possibilità, alle lavoratrici del settore pubblico e privato, di andare in pensione con 35 anni di contribuzione e con una età anagrafica di 58 anni per le lavoratrici dipendenti e 59 anni per le autonome, a condizione di accettare una pensione interamente calcolata con il sistema contributivo.

Il predetto requisito di età anagrafica non è adeguato agli incrementi alla speranza di vita.  

Premessa
La legge 30 dicembre 2021, n. 234 rinnova anche per il 2022 la possibilità per le donne di anticipare il pensionamento, a patto di scegliere che la pensione venga calcolata interamente con il sistema contributivo. Si tratta di una possibilità introdotta dalla Legge Maroni (articolo 1, comma 9 della legge 243/04), che ha incominciato ad essere utilizzata in maggior misura dopo l'introduzione della Riforma Fornero, poiché consente di anticipare il pensionamento di diversi anni rispetto ai normali trattamenti pensionistici. Infatti, per la pensione anticipata sono necessari almeno 41 anni e 10 mesi di contributi indipendentemente dall'età anagrafica e per la pensione di vecchiaia il raggiungimento di un'età anagrafica (67 anni nel 2022) e 20 anni minimi di contribuzione.

Destinatari
Il beneficio è riconosciuto alle lavoratrici iscritte all'assicurazione generale obbligatoria (AGO), ai fondi sostitutivi ed esclusivi della stessa:
  • lavoratrici dipendenti settore privato
  • lavoratrici dipendenti pubblico impiego
  • lavoratrici autonome
Gestione separata
La facoltà di opzione non è invece esercitabile dalle lavoratrici iscritte alla gestione separata o che, comunque, intendano utilizzare tale contribuzione per perfezionare il requisito contributivo di 35 anni.

Sono, inoltre, escluse:
  • le lavoratrici che abbiano perfezionato il diritto alla pensione di vecchiaia o anzianità, (in base ai requisiti che erano previsti per la generalità dei lavoratori vigenti alla data del 31/12/2011);
  • le lavoratrici che abbiano perfezionato il diritto alla pensione di vecchiaia o pensione anticipata, con i nuovi requisiti introdotti dalla Riforma Fornero, in vigore dopo il 2011;
  • le lavoratrici destinatarie delle disposizioni in materia di “salvaguardia” (introdotte dopo il 2011) in favore dei cd. esodati (Messaggio Inps n. 219/2013).
Decorrenza
Le lavoratrici conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi:
  • 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti, nel caso in cui il trattamento pensionistico sia liquidato a carico delle forme di previdenza dei lavoratori dipendenti;
  • 18 mesi dalla data di maturazione dei requisiti, nel caso in cui il trattamento sia liquidato a carico delle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi (Circolare Inps 53/2011).
Le lavoratrici che hanno raggiunto i requisiti previsti entro il 31 dicembre 2021 possono conseguire il trattamento pensionistico anche successivamente alla prima decorrenza utile.

Le lavoratrici del comparto scuola e dell’Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica (AFAM)

Il personale del comparto scuola e AFAM che ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2021 potrà presentare domanda di cessazione dal servizio entro il 28 febbraio 2022 con effetti dall'inizio rispettivamente dell'anno scolastico o accademico, cioè a partire dal 1° settembre o dal 1° novembre 2022.

Contributi utili
La contribuzione utile al perfezionamento dei 35 anni sono calcolati, (nel limite di 52 settimane annue) i contributi a qualsiasi titolo:
  • obbligatori
  • da riscatto e/o da ricongiunzione
  • volontari
  • figurativi 
Sono esclusi: i contributi accreditati per malattia, disoccupazione e/o prestazioni equivalenti .

Effetti della decurtazione
Per quanto riguarda gli effetti della decurtazione, nel passaggio al sistema di calcolo totalmente contributivo, le lavoratrici dovranno affrontare una decurtazione dell'assegno pensionistico. Tuttavia, tale decurtazione è variabile perché è necessario tener conto di diversi elementi, come per esempio: età anagrafica, mansione, anzianità contributiva maturata al momento della richiesta di pensionamento e, soprattutto, della retribuzione. 

Approfondimento sulla decorrenza – Finestre mobili
A questo punto è necessario spiegare cosa s’intende per decorrenza della pensione. Infatti, per questa prestazione rimane in vigore la cd. finestra mobile.

Le finestre mobili sono un periodo di slittamento variabile che deve trascorrere tra il momento di maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi utili per il diritto alla prestazione pensionistica e l’effettiva decorrenza della pensione. Quindi, questo implica che l'assegno sarà erogato dopo 12 mesi, per le lavoratrici dipendenti, e 18 mesi per le autonome dopo la maturazione dei suddetti requisiti.

Questo sistema di decorrenza (finestre mobili) è stato superato, ma solo parzialmente, in seguito all'entrata in vigore del Decreto Legge 201/2011 (riforma Fornero).
Attualmente trovano applicazione le regole originarie previste dell'articolo 6 della legge 155/1981 secondo le quali le prestazioni pensionistiche decorrono dal 1° giorno del mese successivo al compimento dell'età pensionabile, oppure, nel caso in cui a tale data non risultino soddisfatti i requisiti assicurativi e contributivi, dal 1° giorno del mese successivo a quello in cui i requisiti vengono raggiunti.

Il regime delle decorrenze, cioè delle finestre mobili, (vigente alla data del 31/12/2011), rimane comunque ancora in vigore per quelle prestazioni pensionistiche che non sono state interessate dalla riforma Fornero. Infatti, alcune categorie di lavoratori e prestazioni rimangono, in via eccezionale, ad esserne soggette anche per il periodo successivo al 2011.

E' il caso, ad esempio, delle lavoratrici dipendenti o autonome che decidono di accedere alla pensione, con il regime sperimentale (art. 1, comma 9 della legge 243/04), la c.d. “opzione donna”. Anche i lavoratori salvaguardati (cd. esodati), continueranno con il precedente regime di decorrenza (c.d. finestre mobili), cosi come i lavoratori con un’invalidità non inferiore all’80% che accedono alla pensione di vecchiaia anticipata (nota Inps 145949/2015).
 

Riferimenti normativi e Inps
  • Legge 30 dicembre 2021, n. 234: Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024
  • Messaggio INPS del 13-01-2022, n. 169: Articolo 1, comma 94, della legge 30 dicembre 2021, n. 234. Proroga dei termini per la maturazione dei requisiti richiesti per l’accesso alla pensione anticipata c.d. opzione donna di cui all’articolo 16 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26
  • Messaggio Inps del 23-01-2020, n. 243: Articolo 1, comma 476, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022”.
  • Circolare Inps del 29/01/2019, n. 11: Decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4. Nuove disposizioni in materia di requisiti di accesso e di regime delle decorrenze della pensione anticipata. Pensione quota 100, pensione di cui all’articolo 24, comma 10, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, pensione c.d. opzione donna e pensione lavoratori c.d. precoci. Monitoraggio delle domande di pensione
  • Messaggio del 04-01-2013, n. 219: Articolo 24, del d.l. n. 201 convertito dalla legge n. 214 del 2011: nuove disposizioni in materia di trattamenti pensionistici riguardanti i lavoratori iscritti all’assicurazione generale obbligatoria ed alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché alla gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335. Chiarimenti.
 
 

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Immagine tratta da pexels.com

di Gabriela Maucci

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