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Conferenza nazionale senza Sacconi. Fischi e polemiche. Le associazioni: servono fatti"

Le proteste dei partecipanti per l'assenza del ministro del Lavoro che avrebbe dovuto tenere l'intervento conclusivo dell'appuntamento torinese. Alla conferenza il ministro ha inviato un videomessaggio. Nella giornata raccolte le conclusioni dei sette gruppi di lavoro e la tavola rotonda conclusiva con i sottosegretari al Welfare Roccella e Viespoli e alle Infrastrutture Mantovano

3 ottobre 2009

TORINO - Tabella di marcia in grande ritardo e vivo malumore per l'assenza del ministro Sacconi. Si presenta così la seconda e ultima giornata della terza Conferenza nazionale sulle politiche della disabilità promossa dal Ministero del Welfare, in corso a Torino. Dopo l'apertura di ieri mattina e i lavori di gruppo che hanno caratterizzato il pomeriggio, la mattinata è iniziata con notevole ritardo, e la comunicazione del mancato arrivo del ministro Sacconi ha condizionato il clima generale dell'ultima giornata della conferenza, nonostante l'invio di un suo videomessaggio. I partecipanti alla conferenza, infatti, hanno accolto con fischi e proteste l'annuncio, dato dal sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella, dell'assenza del ministro del Lavoro Maurizio Sacconi. La platea ha reagito con urla e grida. Il sottosegretario si è interrotta per alcuni secondi, e alzando notevolmente il tono della voce per sovrastare le proteste ha annunciato la presenza di un messaggio videoregistrato da parte del ministro, invitando la platea ad ascoltarlo. "Non valutate solamente la presenza o l'assenza fisica, non è questo l'importante - ha affermato Roccella - ma ascoltate le parole del ministro e giudicatele senza pregiudizi, dopo averle ascoltate". Il rumore a quel punto, non senza difficoltà, si è placato, e nella sala è stato proiettato il video con l'intervento del ministro.

La presenza di Sacconi era stata al centro di vive polemiche già il mese scorso, quando la bozza di programma prevedeva la partecipazione, a nome del governo, del solo sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella. La protesta delle associazioni delle persone con disabilità e dei loro familiari aveva convinto gli organizzatori a inserire l'intervento del ministro, che avrebbe dovuto trarre le conclusioni della due giorni. La sua assenza, della quale fin da ieri sera si vociferava fra i partecipanti alla Conferenza, non mancherà di destare nuove polemiche: durante i gruppi di lavoro infatti in molti avevano proposto forme di protesta evidenti per manifestare il disappunto per quello che viene interpretato come l'ennesimo segno di disinteresse nei confronti delle persone con disabilità.

Gli appuntamenti della conferenza hanno visto stamattina le conclusioni dei gruppi di lavoro, anche se in ritardo a causa del protrarsi, ieri sera, di molte assemblee, che hanno concluso le attività ben oltre le otto della sera. I rapporteur dei sette gruppi hanno svolto le loro relazioni di fronte all'assemblea, fornendo un sunto delle tematiche affrontate, dal lavoro alla salute mentale, dagli stati vegetativi alla vita indipendente. Prima della tavola rotonda, alla quale parteciperanno i sottosegretari al Welfare Roccella e Viespoli, quello alle Infrastrutture Mantovano, oltre ai rappresentanti di regioni, province, comuni e associazioni di disabili, si svolge il dibattito aperto: sedici gli interventi programmati. Il clima generale, dopo la mano tesa ieri dal governo per bocca del sottosegretario Roccella, che ha proposto un cammino comune di definizione degli interventi da attuare per migliorare la condizione dei disabili nel nostro paese, è particolarmente teso: la base mostra un atteggiamento maggiormente critico nei confronti dell'esecutivo rispetto a quanto filtrato dagli interventi di ieri, e la possibile assenza del ministro non fa che esasperare gli animi.

(3 ottobre 2009)

di g.augello

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