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Welfare, 10 aziende lombarde premiate dal Consiglio pari opportunità

In Lombardia premiate misure di welfare aziendale come bonus natalità, voucher babysitter e smart working aggiuntivo, ma anche asili nido aziendali convenzionati o permessi retribuiti per malattie croniche invalidanti e per la cura di familiari fragili

16 novembre 2022

MILANO - "Bonus nascite" fino a mille euro come misura a sostegno della natalità, supporti come rimborsi e voucher per babysitter e badanti e smart working aggiuntivo: sono solo alcune delle misure di welfare aziendale avviate dalle dieci realtà premiate oggi al Belvedere Jannacci di Palazzo Pirelli- tra oltre 50 candidature- nell'ambito del premio "Parità Virtuosa", promosso dal Consiglio Pari Opportunità e giunto alla sua quarta edizione. Rivolto ad aziende e associazioni di categoria, il premio si propone di valorizzare progetti che si sono distinti per aver applicato sistemi e tutele innovative in tema di welfare, in particolare nei confronti delle donne lavoratrici madri.
 
Alla cerimonia sono intervenuti il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi, la presidente del Consiglio pari Opportunità Letizia Caccavale e le rappresentanti del CPO Francesca Zajczyk (Vicepresidente), Donata Bertazzi, Paola Macchi, Ilaria Nascimbene, Anna Maria Passaggio e Camilla Sartori.
 
"È un onore valorizzare chi aiuta le famiglie con azioni di welfare concrete che testimoniano come sia possibile venire incontro alle esigenze familiari dei lavoratori- ha dichiarato la presidente Letizia Caccavale-. Mi riferisco in particolare alle donne lavoratrici madri, ancora troppo spesso penalizzate nella conciliazione famiglia-lavoro. In queste quattro edizioni hanno partecipato circa 200 realtà tra aziende, associazioni e sindacati e alcune di loro sono diventate nostre Ambassador, liete di supportarci nella diffusione del messaggio che è possibile creare le condizioni per un ambiente lavorativo sereno a beneficio dell'aumento della produttività e del contrasto all'abbandono del posto di lavoro da parte delle mamme".
 
Oltre a bonus nascite, smart working e voucher babysitter e badanti le aziende premiate hanno garantito tra l'altro asili nido aziendali convenzionati, permessi retribuiti per malattie croniche invalidanti e per la cura di familiari fragili, donne in posti apicali per meritocrazia, l'assunzione di una donna sfollata e progetti di inserimento linguistico e lavorativo per profughi di guerra, l'attivazione di una struttura ospitante per donne in difficoltà e rifugiate con percorsi di assistenza psicologica e reinserimento lavorativo.
 
Alla cerimonia hanno preso parte anche le consigliere regionali Paola Bocci, Paola Cortese, Paola Romeo, Silvia Scurati, Simona Tironi e l'assessore alla Famiglia di Regione Lombardia Elena Lucchini.

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