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Caso Ridolfi, l'assessore rinvia l'interrogazione "per rispetto"

Fabio Ridolfi è deceduto ieri e oggi, in Consiglio regionale nelle Marche viene rinviata l'interrogazione presentata dal gruppo Pd sul caso del 46enne di Fermignano da 18 anni immobilizzato a letto a causa di una tetraparesi...

15 giugno 2022

ANCONA - Fabio Ridolfi è deceduto ieri e oggi, in Consiglio regionale nelle Marche viene rinviata l'interrogazione presentata dal gruppo Pd sul caso del 46enne di Fermignano da 18 anni immobilizzato a letto a causa di una tetraparesi. Lui, che in un primo momento aveva richiesto di poter accedere al suicidio medicalmente assistito, poi a causa delle mancate risposte sul tipo di farmaco da utilizzare e sulle modalità di somministrazione, ha scelto la sedazione profonda.
In apertura di seduta, dunque, il presidente del Consiglio regionale Dino Latini si è rivolto all'Aula sostenendo che "abbiamo valutato di rinviarla considerato il caso specifico e la situazione contingente che potete tutti immaginare, rinviarla alla prossima volta non cambia la questione messa in piedi dal punto di vista giuridico". Parole che però non hanno convinto il capogruppo Pd Maurizio Mangialardi. "L'interrogazione non avrà risposta- premette Mangialardi- Se è una questione di rispetto in funzione dell'evento tragico che è accaduto io vi assicuro che Fabio, la sua famiglia e le associazioni che lo hanno sostenuto il rispetto lo avrebbero voluto in tutt'altro modo. Domenica siamo stati a Fermignano a salutare Fabio perché lo avete costretto ad un percorso che non voleva nonostante la sua grandissima dignità che ha compensato l'atteggiamento bigotto ed umiliante che avete messo in campo". Il numero uno dei dem marchigiani ha poi invitato l'assessore Saltamartini ad evitare dichiarazioni pubbliche sul tema. "Il rispetto doveva essere rivolto ad assecondare una sentenza: avevamo l'obbligo di rispettare tempi e di mettere nelle condizioni Fabio di poter accedere al suicidio assistito- aggiunge Mangialardi- Voi avete fatto un'altra cosa".
Quindi "invito Saltamartini ad astenersi da dichiarazioni pubbliche perché quella è l'unica modalità per rispettare chi da 18 anni aveva deciso di intraprendere un percorso avallato da un Comitato etico. Abbiamo invece aspettato che succedesse con un'altra modalità e non abbiamo assecondato neppure la sua richiesta di finire in un hospice, solo perché l'esposizione mediatica era eccessiva per la struttura e non per la dignità di Fabio".
A quel punto è poi intervenuto l'assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini per illustrare la posizione della Regione sul rinvio dell'interrogazione. "Per la pietà dei defunti avevo ritenuto fosse inopportuno rispondere anche se sono assolutamente pronto- dice Saltamartini- Non ho dichiarato nulla su questo caso da un mese. Credo che la questione rivesta un'importanza rilevante quindi se il capogruppo Pd lo consente lo possiamo fare dopo che sono state eseguite le esequie di questo ragazzo. Per rispetto nei suoi confronti ho ritenuto di non intervenire".
Intanto l'associazione Coscioni, che ha seguito il caso di Fabio Ridolfi, annuncia che il funerale si terrà domani alle 15 a Fermignano. E anche che non sarà in forma privata come ipotizzato inizialmente.

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